Gazzetta di Modena

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Gli spaccalegna conquistano Le Piane

di Daniele Montanari
Gli spaccalegna conquistano Le Piane

Lana Mocogno. Da tutt’Italia e grande pubblico di appassionati per la gara. Boilini: «Nuove idee per il futuro turistico»

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LAMA MOCOGNO. Ha richiamato esperti tagliatori da tutta l'alta Italia il Triathlon del Boscaiolo che si è svolto domenica per la prima volta alle Piane di Mocogno, dove non è mancata la curiosità per una competizione nazionale così originale e spettacolare.

Gli spazi del campo scuola sci sono stati presi d'assalto al mattino da un cordone di folla che ha assistito con trasporto alle qualificazioni attraverso tre prove: il classico lavoro “muscolare” di accetta, il taglio del tronco alla radice col motosega e la gara di velocità nello sfoltimento dei rami. Tutte sfide a due in cui vinceva chi finiva prima, con comprensibile tifo. Poi ci si è messo in mezzo un meteo incredibile, che poco dopo mezzogiorno ha visto la cancellazione del sole squillante con nubi e acqua a catinelle, mettendo a rischio le fasi finali del pomeriggio. Ma poi, da intrepidi taglialegna, i partecipanti - fra cui spiccavano soprattutto toscani, piemontesi, lombardi e veneti – hanno deciso di andare avanti anche sotto la pioggia, finché non è tornato il sereno.

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E alla fine la soddisfazione c'è stata comunque, con grande spirito di squadra: «È la prima volta che vengo qui – ha spiegato Giuliano Alessandro di Borgo San Lorenzo – ma penso di tornarci, perché ne vale davvero al pena». «C'è divertimento e passione, la più bella compagnia che ci possa essere» ha sottolineato invece Roberto Scatizzi da Pistoia. E c'è stata anche una mascotte, l'11enne Emiliano Borsi che nella gara di sfrondamento ha saputo essere più veloce dei grandi: «Ho imparato da mio papà – ha detto – e spero di diventare come lui da grande, un professionista». «Il posto è bellissimo, la gente stupenda e la partecipazione c'è stata – ha osservato il toscano Ugo Ballini, tra gli organizzatori – perché richiamare 31 iscritti da lontano non è cosa da poco. Peccato per questa pioggia, ma siamo rimasti contenti lo stesso e pronti a venire anche il prossimo anno». Un evento significativo soprattutto perché è un esempio di quel riposizionamento turistico di cui tanto si parla per l'Appennino, con nuove occasioni per il territorio: «Abbiamo avuto un'ottima partecipazione – ha commentato Ivano Boilini, presidente del Consorzio Piane di Mocogno – anche grazie all'abbinamento con il raduno di camion che ha portato qui una bella fila di tir, con gli ultimi modelli di Man, Volvo, Iveco e Mercedes. C'era tanta gente a vedere, e vogliamo senz'altro ripeterci il prossimo anno, perché evidentemente abbiamo intercettato un pubblico che cercava spazi come i nostri». E ci sono altre idee dietro l'angolo: «Il 14 giugno ospiteremo la federazione nazionale dello sci d'erba, con rappresentanti di diverse regioni, per una sfida in slalom e gigante: potremmo diventare una stazione di riferimento per questa disciplina, che è molto cresciuta negli ultimi anni in materiali e appassionati».

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