Appello dal palco Anpi: «Lotta al fascio-leghismo»
Susanna Camusso, leader Cgil: «Non vogliamo essere sudditi ma cittadini» Critiche a Renzi. Riconosciuta l’importanza del ruolo dell’ex campo di Fossoli
Nonostante l’ora infelice e una temperatura più che estiva, sono accorsi in tanti ieri pomeriggio alle 15 in piazza per ascoltare la tavola rotonda su “Il significato del 2 Giugno oggi” che ha chiuso la festa nazionale dell’Anpi. Sul palco il giornalista Gad Lerner, il segretario Cgil Susanna Camusso, la presidente di Emergency Cecilia Strada, la presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci e il presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia.
Si è parlato dunque di Costituzione, di dignità, di lavoro, di Resistenza, ma anche di Renzi e del suo governo presi di mira da diverse critiche, per nulla tra le righe. «Non c’è bisogno dell’unicità del premier - ha sottolineato Susanna Camusso - ma di unità. All’Anpi dobbiamo dire “grazie di esistere” perché è grazie anche alla sua attenta analisi del nostro passato se possiamo resistere a echi antichi di pericolosa antipolitica. La nostra Costituzione è scritta per evitarci di subire. Bisogna concludere per sempre la stagione di sudditi e iniziare quella di cittadini. Vorrei ricordare che la liberà non è quella di cacciare gli immigrati o cercare un lavoro malpagato. La vera libertà è poter scegliere un progetto di vita». Camusso ha poi parlato con i giornalisti della ricostruzione post terremoto che deve essere «veloce ma nel rispetto della legalità». Anche Lerner ha tirato in ballo il governo parlando di Salvini: «Forse - ha detto - qualcuno ha sottovalutato il “fascio-leghismo”, cioè la Lega e la sua affinità con CasaPound». Poi è stata la volta di Cecilia Strada di Emergency: «Preferisco essere qui a Carpi - ha detto - perché le celebrazioni di Roma non le capisco. Mi pare strano che il Presidente del Consiglio festeggi la ricorrenza tra carri armati e militari pronti a partire per l’Afghanistan. Secondo noi la guerra non funziona, tanto che il terrorismo si amplia invece che retrocedere». Strada ha poi parlato delle attività di Emergency anche in Italia: «Non è vero che gli immigrati portano malattie - ha detto -: si ammalano qui in Italia per le carenze igieniche dell’accoglienza e per i lavori massacranti che svolgono». Infine il presidente Anpi ha voluto ricordare, tra l’altro, l’importanza della Memoria nel progetto dell’ex campo di Fossoli.
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