I cavalieri e le medaglie d’oro
Consegnate 18 onorificenze a modenesi che si sono distinti
Sedici cavalierati e due medaglie d’onore. Sono stati diciotto ieri gli insigniti al merito della Repubblica. Nove giungono da Modena, altrettanti dai Comuni che circondano il capoluogo. Il primo a essere insignito è stato il dottor Eddy Bellei, direttore sanitario della Croce Blu di Modena. Sono stati nominati cavalieri anche Luciano Bianchini, presidente provinciale Anai, e Anna Maria Cidda, autrice (tra l’altro) del sito dell’Archivio Storico. Ancora, Mirella Guicciardi - presidente della sezione provinciale dell’Associazione magistrati tributari - e Paola Liaci, dirigente della divisione Polizia Anticrimine. Accanto a lei, l’ex capo della Mobile Amedeo Pazzanese (ora di stanza a Bergamo) e Arturo Poli, da decenni impegnati sul versante della sicurezza. L’ultimo cavaliere della nostra città nominato ieri è il geometra in pensione Gianfranco Prandini, mentre Fabrizio Lugli ha ritirato per lo scomparso padre Alfio la medaglia d’onore. Un riconoscimento conseguito anche dallo zocchese Noemio Morandi. Tra i cavalieri compare l’educatore Cesarino Caselli di Finale e l’imprenditore Filippo Corbelli di Serramazzoni. Carpi ha avuto tre onorificenze. La prima con Francesco Esposito, cuoco da oltre dieci anni insegnante al Nazareno. La seconda con Luca Marin, omonimo del nuotatore azzurro, premiato anche per le missioni in Kosovo e Afghanistan. La terza con Angela Righi, caposala della Medicina oncologica al Ramazzini da circa quattordici anni. Sassuolo ha ottenuto un’onorificenza con Vincenzo Liguori, maresciallo della Guardia di Finanza. Giunge da Mirandola Paolo Pozzetti, dirigente di un’azienda che si occupa di costruzioni dal 1980. Otto anni dopo Mirco Rapini, pavullese, ha iniziato a guidare il complesso bandistico Città di Pavullo. Come gli altri quindici insigniti, è anche lui cavaliere al merito della Repubblica. (g.f.)
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