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Irregolari sei cantieri su dieci

Irregolari sei cantieri su dieci

I dati della Direzione del Lavoro. Casi più gravi negli appalti pubblici

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Sei cantieri su dieci non sono in regola. È quanto ha svelato nei giorni scorsi Repubblica.it di Bologna, attingendo ai dati della Direzione Territoriale del Lavoro di Modena, riferiti al periodo da gennaio a settembre 2014. La direzione, riferisce il quotidiano - ha effettuato nell’area del cratere modenese 287 controlli sulle aziende edili riscontrando 180 (il 60%) irregolarità su 110 lavoratori e applicando 45 importanti sanzioni per lavoro nero. Anomalie e illeciti che secondo i timori possono tradursi nel “lavoro grigio”, buste paga fasulle, mancato pagamento degli stipendi e dei contributi, contratti non regolari, finte partite iva. Il lavoro grigio riferisce il quotidiano citando anche fonti sindacali è ormai diffuso nell’area della ricostruzione, in particolare nei comuni dell’Area Nord come San Felice o Mirandola.

«E non si parla solo di cantieri privati, ma anche e soprattutto di appalti di opere pubbliche, come scuole e strade. Il meccanismo è semplice: l’ente, spesso e volentieri un Comune, fa una gara al massimo ribasso per la costruzione di un’opera; vince il progetto che realizza il lavoro nel minor tempo e al minor costo. L’azienda che si aggiudica l’appalto, spesso con ribassi fino al 40%, affida alcuni lavori in subappalto ad altre ditte ed è proprio a questo livello che si riscontra la maggior parte delle irregolarità».

Viene anche citato Marcello Beccati, segretario provinciale della Fillea Cisl: «Tra i casi più eclatanti, aziende che hanno dichiarato due o tre lavoratori per la realizzazione di opere del valore di oltre 500mila euro».

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