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Le cento anime del Segnalibro che regalano cultura

Le cento anime del Segnalibro che regalano cultura

Uno degli obiettivi principali dell’associazione è creare l’abitudine a leggere: «È il nostro contributo alla crescita»

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“I libri non sono solo pagine scritte, ma hanno anche un valore terapeutico, curativo. Hanno la capacità di portarti lontano con la mente, farti conoscere mondi di cui nemmeno immaginavi l'esistenza o farti capire cose che prima ignoravi”. Parla con passione, Alessandra Gradella, del suo particolare modo di essere volontaria. Alessandra, infatti, non assiste i malati, non fa doposcuola ai bambini. Alessandra - insieme ad un centinaio di volontari che come lei fanno parte dell'associazione Il Segnalibro - dona il suo tempo ai libri e a chi ama leggere, permettendo l’apertura dei diversi Punti di Lettura presenti in città (Cittanova, Cognento, San Damaso, Villanova, Ospedale di Baggiovara e Biblioteca Teodora). «Generalmente chi si avvicina a questo tipo di volontariato è una persona che ama la lettura - dice Alessandra - ma anche il contatto con le persone: uno dei nostri obiettivi, infatti, è promuovere la lettura parlando con chi frequenta i Punti di Lettura ma anche condividere “i benefici” di un bel libro». L'attività sui bambini poi è ancora più avvincente e gratificante: leggere ai più piccoli, infatti, non solo aumenta le loro competenze linguistiche, ma anche la capacità di analisi e lo sviluppo di senso critico. «Alcuni dei nostri volontari sono anche lettori che si mettono a disposizione dei gruppi di bimbi che vengono da noi con le scuole - continua Alessandra - obiettivo è quello di riuscire ad avere per ogni Punto di Lettura un volontario disponibile per la lettura espressiva: se infatti già leggere una storia cattura l'attenzione dei bimbi, farlo con l'interpretazione che un lettore espressivo sa dare, li coinvolge a 360 gradi».

Uno degli obiettivi principali che l’associazione intende perseguire è quello di creare l’abitudine non solo a leggere, ma anche a frequentare le biblioteche. «L'interesse maggiore, di solito, lo notiamo, al di là delle scuole, nelle giovani mamme, che sono molto attente a tutto quello che ruota intorno alla lettura anche per bimbi molto piccoli - continua Alessandra- e così i bambini diventano un veicolo per portare in biblioteca i grandi, in una sorta di effetto a catena». Solitamente il seme dell'abitudine alla lettura si pianta da piccoli per poi inevitabilmente perdersi nel corso dell'adolescenza, quando ormai i ragazzi sono talmente impegnati - tra danza, calcio, musica e ogni genere di attività extrascolastica- da non avere tempo da dedicare ai libri. «Siamo convinti però che quello che si semina nell'infanzia tornerà fuori quando questi stessi ragazzi avranno di nuovo momenti da dedicare anche alla lettura».

Tra le attività che i volontari portano avanti, anche incontri dedicati agli adulti in cui si condividono le idee su ciò che si sta leggendo, se ne parla, ci si confronta. Appuntamenti che si tengono una volta al mese al Punto di Lettura Quattro Ville e che diventano non più solo un modo per parlare di libri ma anche un ritrovo tra amici, un modo per condividere - con piacere - tempo e passioni. Grazie al sincero entusiasmo con cui i volontari svolgono il proprio servizio, attualmente i Punti di Lettura sono cresciuti, trasformandosi in centri culturali vivaci e frequentati da molte persone. «Al punto di lettura di Villanova, dove svolgo servizio io, abbiamo, tra i libri esposti, un’opera prima di un giovane, giovanissimo autore di poesie (ha concluso la scuola elementare lo scorso anno, ndr) che abbiamo contribuito a “crescere” anche noi - conclude soddisfatta Alessandra - segno che, è proprio vero, l'amore per la lettura si semina da piccoli».

Per info: Il Segnalibro, Amici delle Biblioteche (059 849955).

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