Gazzetta di Modena

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Il nuovo vescovo di Modena Don Erio Castellucci

Don Erio Castellucci nuovo vescovo di Modena-Nonantola: "Vicino ai giovani e alle famiglie in difficoltà"

Il vescovo di Forlì Lino Pizzi con il nuovo vescovo di Modena don Erio Castellucci
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Il vescovo di Forlì Lino Pizzi con il nuovo vescovo di Modena don Erio Castellucci

L'annuncio in Duomo davanti ai fedeli e con le campane a festa: arriva da Forlì

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Il nuovo vescovo di Modena è Erio Castellucci. L'annuncio è stato dato alle 12 in Duomo da don Giacomo Morandi, reggente della Curia modenese dopo la morte di monsignor Antonio Lanfranchi, accompagnato dal suono delle campane. Una nomina a sorpresa, come si conviene nello stile di papa Francesco, tanto da superare quelli che alla vigilia erano dati per favoriti, come monsignor Raffaello Martinelli. L’ingresso in Diocesi entro tre mesi dal momento che non è ancora vescovo.

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Il testo del Vaticano: "Il Papa ha nominato arcivescovo abate dell'arcidiocesi metropolitana di Modena-Nonantola il reverendo Erio Castellucci, del clero della dicesi di Forlì-Bertinoro, finora vicario episcopale, docente e parroco della parrocchia "S.Giovanni apostolo ed evangelista", a Forlì. Il nuovo abate è nato nel '60 a Forlì!.

L'annuncio è stato dato da monsignor Giacomo Morandi il quale ha  anche  annunciato il motto che il nuovo vescovo ha scelto per il suo episcopato, «Adiutores gaudii vestri», un passo dalla seconda Lettera di san Paolo ai Corinzi. Il nuovo arcivescovo vuole davvero essere un collaboratore della gioia dei cristiani di Modena.

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IL MESSAGGIO DEL NUOVO VESCOVO: "Ho scelto come motto “adiutores gaudii vestri?; estratto dal versetto di 2 Cor 1,24, dove San Paolo si rivolge come apostolo agli altri battezzati con queste parole: “Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi?. So di arrivare in una Chiesa dove l’annuncio del Vangelo, le celebrazioni sacramentali ed eucaristiche, la vita di fraternità, carità e missione, sono il pane quotidiano, pur tra le tante difficoltà che anche oggi la Chiesa e il mondo vivono. Non dobbiamo perdere la fiducia: oggi è il 52.mo anniversario della morte di San Giovanni XXIII, che, all’apertura del Concilio Vaticano II - la cui dottrina continuerà ad essere il nostro faro - auspicò che tra le vicende della storia i cristiani imparassero a cogliere i “segni dei tempi?, lasciando da parte gli sterili lamenti e le fredde condanne. Oggi ricorre anche il 27.mo anniversario della visita di un altro papa Santo, Giovanni Paolo II, alla nostra diocesi di Modena-Nonantola; davanti alla tomba di San Geminiano, egli definì il patrono “padre della fede di questo forte e generoso popolo?

IL BENVENUTO DI MONSIGNOR MORANDI. "Desideriamo dirti il nostro grazie riconoscente e gioioso per aver accettato questo impegnativo servizio alla nostra Chiesa modenese-nonantolana! Già conosci la strada che conduce a Modena, perché tante volte, con la tua presenza e la tua parola sapiente e calorosa, ci hai accompagnato e sostenuto. Ringraziamo il Signore per questa singolare comunione, che unisce le nostre Chiese di Modena-Nonantola e Forlì-Bertinoro, a cui qualche anno fa donammo, non senza fatica, il nostro carissimo Vescovo Lino. Il lavoro, caro don Erio, non mancherà, ma vogliamo assicurarti fin d'ora il nostro affetto, la nostra collaborazione e soprattutto la nostra preghiera, perché tu possa essere per ciascuno di noi padre, che accompagna, sostiene, incoraggia e guida il nostro cammino! Aiutaci a riscoprire la gioia del Vangelo!"

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BIOGRAFIA. Don Erio Castellucci - come riporta la biografia pubblicata su In Cerchio - è nato nel 1960, è stato ordinato presbitero nella diocesi di Forlì-Bertinoro nel 1984. Ha svolto gli studi teologici istituzionali allo Studio teologico accademico di Bologna; ha poi conseguito la licenza e successivamente il dottorato in teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana, con una tesi su Dimensione cristologica ed ecclesiologica del presbiterato nel Concilio Vaticano II.

Dopo il dottorato ha insegnato teologia per oltre vent'anni allo Studio teologico accademico bolognese e, dal 2004, alla Facoltà teologica dell'Emilia Romagna, della quale è stato preside dal 2005 al 2009. Attualmente, nella sua diocesi, è parroco e vicario episcopale per la pastorale giovanile, scolastica e universitaria e insegna all'Istituto superiore di Scienze religiose della Romagna. Ha pubblicato diversi saggi su riviste teologiche e pastorali e i seguenti volumi: - Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2002; - Davvero il Signore è risorto, Cittadella, Assisi 2005; - Annunciare Cristo alle genti, EDB. Bologna 2008. - La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella, Assisi 2008. - La vita trasformata. Saggio di escatologica, Cittadella, Assisi 2010.

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