Quando la lettura entra nelle corsie dell’ospedale
SASSUOLO. «Il libro rappresenta uno strumento formidabile di incontro e confronto per la sua capacità di coinvolgere e appassionare le persone e soprattutto è fondamentale per i bambini, per imparare...
SASSUOLO. «Il libro rappresenta uno strumento formidabile di incontro e confronto per la sua capacità di coinvolgere e appassionare le persone e soprattutto è fondamentale per i bambini, per imparare ad allargare i propri orizzonti fin da piccoli». Claudia Nicolini è diventata volontaria dell'associazione Librarsi di Sassuolo da subito, da quando si è costituita dieci anni fa: «Librarsi collabora attivamente alle attività del sistema bibliotecario intercomunale contribuendo alla valorizzazione della lettura attraverso proposte che in questi anni hanno riscosso molto apprezzamento tra la cittadinanza - spiega Claudia che di mestiere lavora in uno studio notarile e da lettrice accanita quale è collabora con entusiasmo a Librarsi che porta avanti una serie di progetti molto interessanti - Collaboriamo ad esempio al progetto “Leggere in ospedale”, ideato e gestito dal sistema bibliotecario intercomunale in collaborazione con l'ospedale di Sassuolo, che ha visto la creazione di una piccola biblioteca all'interno dell'ospedale rivolta ai degenti, ai loro familiari e al personale ospedaliero e un servizio di prestito gratuito di libri nei reparti».
L'associazione in particolare effettua tre volte alla settimana un turno di prestito di libri nelle corsie dell'ospedale con l'ausilio di un carrello e realizza settimanalmente letture nel reparto pediatrico per i piccoli degenti. Tra i tanti progetti c'è anche il progetto “Leggi con me” elaborato dal sistema bibliotecario intercomunale nell'ambito del Progetto “Nati per leggere” all'interno del quale i volontari realizzano piacevoli letture per bambini nelle diverse biblioteche del distretto ceramico e nei centri per le famiglie del territorio e intrattengono i piccoli pazienti nella sala d'attesa di un ambulatorio pediatrico. «E' entusiasmante - dice Claudia - vedere che spesso i bambini alla fine delle letture che organizziamo vogliono prendere in mano e guardare con i loro occhi i libri che gli abbiamo raccontato e raccontarci a loro volta la storia che hanno ascoltato, dandoci una restituzione immediata del piccolo seme che cerchiamo ogni giorno di piantare con la nostra attività». Oltre che per i bambini, con il progetto “Leggere fa bene” iniziato nel 2012, l'associazione propone letture anche in strutture per anziani e centri diurni. Per info: www.volontarilibrarsi.org
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