Se bibliotecario fa rima con... volontario
L’esperienza virtuosa di Mirandola per ampliare gli orari e favorire le occasioni di incontri formativi
MIRANDOLA. Nella neonata associazione “Amici della biblioteca E. Garin” di Mirandola trova forma il grande contributo di entusiasmo e di passione che tanti mirandolesi hanno messo al servizio della biblioteca comunale nei mesi che ne hanno preceduto la riapertura dopo il sisma. Dall'estensione degli orari del servizio al nuovo sito internet alla volontà di favorire l'incontro dei giovani e non solo: sono tanti i temi su cui sta lavorando la biblioteca con il supporto dell'associazione, per dare lustro a questo luogo di cultura che si avvale di un patrimonio di circa 65.000 libri moderni, numerose testate di periodici e di circa 6.000 tra videocassette, cd rom e dvd, oltre a ospitare una raccolta di circa 30.000 volumi di edizioni antiche che vanno dal XV al XIX secolo. «Siamo in cinque volontari fissi che ci turniamo durante la settimana per le mansioni di supporto al prestito e consultazione internet, sistemazione dei libri negli appositi scaffali e diamo una mano nei progetti con le scuole, poi c'è un'altra decina di volontari occasionali - spiega la volontaria Carla Gavioli, cittadina molto attiva a Mirandola nel mondo del volontariato, in veste di vicepresidente della Consulta del volontariato di Mirandola e volontaria anche delle associazioni San Vincenzo de Paoli, Croce Blu, Amici della Musica e impegnata nel Coro città di Mirandola - La cosa bella è che ci sono tanti ragazzi universitari che danno una mano alla biblioteca, molto propositivi ed entusiasti. La nostra associazione si propone di operare in collaborazione con l'amministrazione del comune di Mirandola e dei comuni limitrofi, con funzioni propositive e consultive, per il continuo miglioramento dei servizi, della qualità, e della risposta sociale a favore della promozione e della formazione dell’individuo», conclude Carla.
«È per questo motivo che l’associazione è molto attiva, favorendo l’incontro e trasformando la biblioteca in una via privilegiata per la conoscenza». (l.s.)
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