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Ambulante e spacciatore, preso

Ambulante e spacciatore, preso

Formigine. Arrotonda lo stipendio del mercato ma viene scoperto dai carabinieri

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FORMIGINE. Da tempo i carabinieri lo tenevano sott’occhio: sapevano che quell’ambulante, che viaggiava su una Marea Bianca, arrotondava l’incasso lecito con l’attività di spaccio. Per alcuni mesi i militari del Nucleo Operativo hanno atteso il momento adatto per entrare in azione e qualche giorno fa hanno deciso di intervenire in via Zanoni. Due carabinieri in borghese si sono avvicinati all’auto dell’uomo, un 42enne originario del Marocco, ma da tempo residente nella nostra provincia e si sono presentati come potenziali acquirenti. Il venditore non ha riflettuto più di tanto sull’identità di chi aveva di fronte e quasi a dimostrare come per lui fosse azione abituale quella di rifornire i compratori al dettaglio ha lasciato intendere di essere fornito. Pochi istanti e i carabinieri hanno fatto scattare il blitz, anche se il 42enne ha cercato di disfarsi di un involucro di cellophane poi recuperato. All’interno c’erano cinque grammi di cocaina, pronta per lo spaccio e così l’uomo è stato denunciato a piede libero per possesso di sostanze stupefacenti.

Ma l’operazione dei carabinieri non si è conclusa con il sequestro della polvere bianca perché hanno voluto accertare se l’ambulante fosse in possesso di ulteriore sostanza, magari occultata. In passato, infatti, avevano annotato come avesse sfruttato come nascondiglio i capi d’abbigliamento che solitamente commercializza. In quella confusione creata ad arte nel baule della Marea bianca aveva così pensato di disincentivare qualsiasi perquisizione, che in questa occasione, però, non ha dato i frutti sperati visto che l’unica droga confiscata resta quella che l’uomo aveva cercato di gettare senza farsi notare durante il blitz.

Francesco Dondi

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