Modena, carabinieri in prima linea: dall’operazione Aemilia ai 386 arresti per furti, rapine e spaccio
I carabineri hanno festeggiato i 201 anni della nascita dell’Arma, che a Modena è operativa dal 1859, quando il Maggiore Giuseppe Formenti, sciolse i locali Dragoni, procedendo con l’istituzione di una guardia municipale. La festa per rendere omaggio alle quattro Compagnie di Modena, Sassuolo, Carpi e Pavullo, alle tenenze di Vignola e Castelfranco e alle 39 stazioni dislocate nei paesi
MODENA. Una presenza costante sul territorio, a diretto contatto con il cittadino che li sostiene, individuandoli spesso come l’unico baluardo di legalità e sicurezza, soprattutto nei piccoli paesi. I carabineri hanno festeggiato i 201 anni della nascita dell’Arma, che a Modena è operativa dal 1859, quando il Maggiore Giuseppe Formenti, sciolse i locali Dragoni, procedendo con l’istituzione di una guardia municipale. Un omaggio alle quattro Compagnie di Modena, Sassuolo, Carpi e Pavullo, alle tenenze di Vignola e Castelfranco e alle 39 stazioni dislocate nei paesi.
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Ma la presenza dell’Arma la si respira ogni giorno grazie alle pattuglie impegnate nei controlli e alla disponibilità verso il cittadino. Un sentimento che traspare anche dai numeri dell’ultimo anno (1 maggio 2014-30 aprile 2015) nei quali spiccano i 63 arresti dell’operazione anti-ndrangheta Aemilia a cui si aggiungono anche le 125 denunce per reati legati alla criminalità organizzata o aggravati dal metodo mafioso. È però l’attività quotidiana che fa la differenza.
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Il contrasto alla criminalità. Sono 449 gli arresti totali e 3658 le denunce. I furti hanno visto finire nella rete dei militari 625 persone (129 arresti e 496 denunce); i rapinatori sono stati 86, 45 dei quali in carcere mentre nel mondo delle estorsioni/usura 27 sono gli arresti e altrettanti i denunciati.
La droga. I 143 arresti e le 118 denunce dimostrano come il business degli stupefacenti sia tuttora assai fiorente. Non a caso i sequestri hanno permesso di togliere dal mercato 31 chilogrammi di droga con i 13 chili di pasticche e altri prodotti sintetici che la fanno da padrona, relegando al secondo posto l’hascisc (11 kg), seguito da eroina (4,5 kg) e cocaina (2.4 kg) a cui si sommano le 1900 piante di marijuana scovate.
Il servizio del 112. Le oltre 119mila telefonate al numero d’emergenza (327 al giorno) danno lo spaccato della credibilità che i carabinieri rivestono per la società così come la loro presenza è assodata sulle strade con 202 ubriachi scoperti al volante, 274 mezzi sequestrati e 276 patenti ritirate.
Nei cantieri e nei negozi. I nuclei Antisofisticazione, l’Ispettorato del lavoro, la tutela del Patrimonio e l’attenzione per l’ambiente sono elementi non secondari. Sono stati 251 i sequestri eseguiti in ambito alimentare; 118 invece i cantieri controllati con 37 attività sospese per un eccesso di lavoro nero (94 persone senza permessi di cui 7 clandestini e due minorenni). Immenso il lavoro di tutela del patrimonio culturale con 838 reperti e 37 opere d’arte sequestrate, oltre a due arresti, ma è la tutela ambientale che lascia stupiti perché in appena tre ispezioni eseguite sono scattati sequestri per circa 3,4 milioni di euro di beni.
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