Evade dai domiciliari «Riportatemi dentro non ne posso più»
Il 22 marzo era stato arrestato a Verona, fermato in flagrante mentre cercava di rubare rame e in attesa di giudizio il giudice aveva autorizzato che il 35enne attendesse il processo ai domiciliari...
Il 22 marzo era stato arrestato a Verona, fermato in flagrante mentre cercava di rubare rame e in attesa di giudizio il giudice aveva autorizzato che il 35enne attendesse il processo ai domiciliari a Carpi, presso l’abitazione del fratello. Ma martedì sera l’uomo se n’è andato, o meglio ha deciso di sbattere la porta e allontanarsi. Non si tratta però dell’innata necessità di libertà e neppure di un affronto all’autorità giudiziaria, che ne ha disposto la misura cautelare in quanto si tratta di un pluripregiudicato. Alla luce dell’evasione c’è invece l’ennesimo alterco con il fratello, a suo dire una persona con cui non riesce più a trovarsi in sintonia. E in effetti, l’arrestato ha contattato i carabinieri e ha raccontato la propria, paradossale situazione. «Non sopporto più mio fratello - ha di fatto confessato al telefono - piuttosto che lasciarmi in casa con lui riportatemi in galera. Sto per uscire di casa, venite pure a prendermi».
L’informativa dei carabinieri è finita sul tavolo del pubblico ministero Pasquale Mazzei, che ora dovrà valutare come comportarsi sulla vicenda dei fratelli... coltelli di Carpi. (fd)
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