«Istituire una commissione pace e giustizia»
La proposta di Pax Christi. Il teologo Salvarani: «Spero in un garante dell’unità della Chiesa»
Siriana Farri è la referente modenese di Pax Christi, un'associazione Internazionale che lavora per una cultura di pace, ha la sede nella Casa per la Pace, dove collabora con altre associazioni impegnate in questa tematica:«Spero che i temi della giustizia, della pace della nonviolenza e dell'ecologia trovino in Diocesi maggiore attenzione, anche attraverso la costituzione di una Commissione Giustizia e Pace, in cui laici e sacerdoti insieme si impegnino per approfondire queste tematiche. Oggi questo messaggio di pace lo ritroviamo nelle parole di Papa Francesco. La mia speranza è che la Chiesa modenese attraverso la voce del nuovo vescovo se ne faccia cassa di risonanza con una voce forte e chiara».
Brunetto Salvarani è un teologo e scrittore carpigiano, esperto di dialogo antireligioso, esprime così le sue aspettative: «Spero in un vescovo autentico come era nella tradizione più pura della comunità cristiana primitiva: garante dell'unità della sua chiesa e capace di valorizzare e di armonizzare i diversi carismi in essa presenti. Mi auguro poi la presenza i un pastore che sappia capire che nelle relazioni con gli altri mondi cristiani e le altre realtà religiose si gioca una buona porzione del futuro della nostra chiesa: sia dunque ben disposto al dialogo, in ogni ambito».
Ancora Farri: «Viviamo in un mondo complesso che si rispecchia nella nostra città e nella nostra Chiesa. È dunque necessario un vescovo che sappia dialogare con questa complessità fatta da persone, idee e culture diverse. Un vescovo che ci aiuti a comprendere le nuove realtà alla luce del vangelo e del Concilio, facendosi con convinzione voce profetica della speranza cristiana. Anche per me una via ormai ineludibile è l'impegno costante nel dialogo ecumenico e antireligioso. Poi credo che sarebbe una ricchezza per tutti, dare alle donne maggiori opportunità e maggiori responsabilità per far sentire la loro voce che nasce da una particolare sensibilità soprattutto: la donna sa prendersi cura dell'altro, mette la persona al centro del suo impegno e rispecchia la misericordia e la tenerezza di un di un Dio padre amorevole tenero e non autoritario».
Brunetto Salvarani conclude: «Sarebbe importante che il nuovo vescovo fosse un riferimento alto anche in chiave civile, vivendo il suo non facile ruolo con la necessaria laicità e con la giusta apertura di cuore e di mente: credo che Modena ne abbia un grande bisogno». (b.m.)
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