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Una scuola di musica per Serra

Una scuola di musica per Serra

L’idea è di Sabrina Gasparini. Coinvolto il violista Gen Llukaci. Il via a settembre

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SERRAMAZZONI. Una scuola di musica a Serramazzoni, dedicata all'indimenticato Bruno Serri con l'obiettivo di trasmettere passione come faceva lui, ovvero con la consapevolezza che l'esercizio deve essere prima di tutto divertimento e piacere di stare insieme. È sotto questi auspici che prende il via l'iniziativa lanciata da Sabrina Gasparini, affermata interprete nonché nipote di Serri, che è stato colonna sonora di generazioni con la sua celebre orchestra “Minuto per minuto”, su cui fa ancora perno tutti gli anni un sentito memorial estivo con il coinvolgimento di numerosi artisti. La sua arte e originalità stilistica segnarono decenni di ballo liscio qui, contagiando schiere di ragazzi destinati in alcuni casi a diventare anche delle eccellenze assolute come Tiziano Chiappelli, oggi tra i più grandi fisarmonicisti a livello internazionale. L'idea ora è di raccogliere quell'eredità per dare soprattutto un'occasione di crescita, e la Gasparini (cofondatrice del Salotto culturale modenese Aggazzotti) ha chiamato per questo a raccolta docenti come il maestro del violino Gen Llukaci, il soprano Milena Salardi e il pianista Alessandro Di Marco, lanciando intanto i primi percorsi musicali a settembre: «Pensiamo a violino, piano, fisarmonica e canto corale per bambini», ha spiegato alla presentazione in sala polivalente con un applauditissimo concerto degli allievi che Llukaci segue tra Modena e Sassuolo. «L'obiettivo è soprattutto quello di creare un punto di aggregazione musicale, che permetta per prima cosa di stare insieme e divertirsi. Per qualcuno la musica resterà solo una bella compagna di vita, per altri magari diventerà un lavoro. Ma l'importante è che ci sia questa filosofia, ecco perché abbiamo puntato su docenti come il maestro Llukaci, che oggi insegna a musicisti che vanno dai 7 ai 65 anni, creando sempre un clima da grande famiglia attorno al gruppo». «Con questi ragazzi – ha sottolineato lui – siamo prima di tutto amici, che è la cosa fondamentale, perché se la musica non è cuore e anima, non funziona. Solo così diventa compagna e ci aiuta a stare bene con noi stessi nei momenti più o meno belli che la vita ci riserva». Il concerto ha permesso a tutti di apprezzare le qualità dei giovani – e in alcuni casi giovanissimi – musicisti. Il progetto, in collaborazione con l'assessorato all'Istruzione, verrà presentato alla ripresa dell'anno scolastico agli alunni di elementari e medie, rimanendo comunque aperto per chiunque, a qualunque età, abbia voglia di avvicinarsi al mondo delle note. (d.m.)

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