Gang svuota una ditta di cavi e motori
Campogalliano. Presa di mira l’ex Psk. Tranciato il sistema dell’allarme. Danni per 50-60 mila euro
CAMPOGALLIANO. Un gang specializzata nel furto di metalli ha colpito nella notte tra sabato e lunedì l’ex ceramica Psk di via Levata, portando via tonnellate di cavi metallici e 150 motori elettrici al servizio di quelle che un tempo erano le linee di produzione.
La ditta, ora in liquidazione dopo il fallimento e chiusa dal 2012, manteneva al suo interno le attrezzature che un tempo erano fiorenti e che invece dopo la fine dell’azienda potevano essere la base per una possibile, eventuale ripresa produttiva. I danni sono ingenti. Si parla di almeno 50-60 mila euro che ai ladri avrà fruttato neanche un quinto in termini di metalli fusi e rivenduti nel mercato parallelo dei contrabbandieri di rame e alluminio. In tutto si tratta di 150 motori elettrici, quelli al servizio degli impianti, più diverse centinaia di cavi aerei che erano stati installati a suo tempo a vari metri d’altezza sotto i lucernari del capannone.
I malviventi si sono introdotti di notte dopo aver scalvalcato i cancelli e tranciato i cavi che alimentavano l’impianto d’allarme. A quel punto hanno potuto agire indisturbati e hanno lavorato per molte ore, nel capannone che è in aperta campagna, senza essere disturbati dall’arrivo di curiosi o passanti occasionali. Hanno anche forzato i cancelli ma non sono riusciti a mettere in moto e a portar via il furgone che era nella ditta. Con ogni probabilità hanno chiamato alcuni complici e hanno riempito un piccolo camion dopo averlo portato all’interno del capannone, al di fuori da occhiate indiscrete. Una volta esaurito il carico sono ripartiti.
Le modalità del furto, la destrezza e l’organizzazione della banda richiamano per molti versi la tecnica usata per portar via dall’azienda agricola Zanarini di Spilamberto atrezzature elettriche sempre per 50 mila euro. (s.c.)
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