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Cheli e Pecorari: Il genio di due modenesi tra le nuvole

di Davide Berti
Cheli e Pecorari: Il genio di due modenesi tra le nuvole

Maurizio Cheli e Mirco Pecorari costruiscono aeroplani: dalla progettazione ai colori, tutto “made in Modena”

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«A Modena le cose possono capitare». Quando parti così, ti rendi conto di essere già molto avanti. E capisci che può esistere chi, di professione, si dice «creatore di sogni». Mirco Pecorari e la sua Aircraftstudiodesign sono nati da una passione e adesso si può dire che siano i Pininfarina dell’aviazione. Quando disegni più di settemila aerei, quando i tuoi bozzetti arrivano negli Stati Uniti perchè sei tu che piaci loro, quando tutti ti chiedono la firma sul loro velivolo, allora significa che Modena ha messo un’altra firma importante nel mondo. Mirco Pecorari non a caso ci tiene a specificare che il suo è “made in Modena” e non “made in Italy”. C’è differenza. È lo sa bene anche Maurizio Cheli, l’astronauta di Zocca che oggi fabbrica aerei in una nuova avventura da imprenditore. Il binomio con Pecorari è diventato un marchio di garanzia e il genio di questi due modenesi tra le nuvole sta davvero facendo il giro del mondo: «Con Maurizio - spiega Pecorari - ci siamo capiti al volo e abbiamo subito deciso di condividere questa avventura. Ci accomuna la passione per il volo e la determinazione, e la follia, con la quale abbiamo inseguito questo sogno: lui voleva fare l’astronauta e c’è riuscito, io disegnare aeroplani, ed eccoci qua».

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Nel cuore di Modena, in un ufficio come un altro, le idee prendono il volo: «Lavoravo nel mondo dell’auto - spiega Pecorari - perché qui a Modena se vuoi fare il salto non puoi prescindere da determinati settori. Qui il motore è tutto, e il motore ti apre la mente. Prima vestivo le auto, poi mi sono detto che era ora di far girare i miei settemila disegni. Nel 2003, quando negli Stati Uniti mi hanno capito, c’è stata la svolta: mi chiamano perché sul loro aereo vogliono riprodotte le cose più strane, lo vogliono personalizzare al massimo o ricreare esattamente come quello di Batman. Noi lo facciamo. Abbiamo iniziato dai semplici - si fa per dire - disegni delle livree e oggi ci siamo spinti fino alla creazione di un velivolo dal nulla. Siamo a tutti gli effetti una unità di ricerca e sviluppo che può mettere in pista un velivolo».

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E qui nasce la grande collaborazione con Maurizio Cheli, pilota esperto oltre che uomo dello spazio, che con Pecorari ha già costruito due aerei: «Quando ci siamo incontrati e abbiamo studiato insieme come collaborare ne è nata ovviamente una idea che reputo vincente. Maurizio è un abilissimo collaudatore, fondamentale quando crei dal nulla ciò che vuoi che voli». Dalla matita gli schizzi diventano bidimensionali, con una stampante tridimensionali si testano i prototipi e in officina si va a modellare ciò che poi dovrà volare.

Squilla il telefono, dall’altra parte del mondo si parla di comandi per una cloche: «La componentistica fa la differenza. Studiamo tutto nei minimi dettagli, dalla pelle degli interni all’ultimo ritrovato della tecnologia. Dobbiamo essere pronti ad ogni richiesta». Ed è per questo che l’azienda di Pecorari non è solo aerei, ma anche modellismo, droni, ultimamente (vedi le foto qui sotto, ndr) anche marmitte che suonano e penne di lusso: «Applichiamo la nostra creatività per dire a chi ci cerca, spesso dall’altra parte del mondo, che nulla è impossibile».

E, come spesso succede, si diventa profeti prima fuori che in patria. Ma questo, in un’avventura tra le nuvole, è il male minore, perché volando tutti ti possono vedere.

@dvdberti

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