Gazzetta di Modena

Modena

Il giudice sequestra un’area tra le tombe

Il giudice sequestra un’area tra le tombe

San Felice. Il reperimento a Rivara di ossa dove non ci sono sepolture innesca un’inchiesta. Esami autoptici e zona isolata

2 MINUTI DI LETTURA





SAN FELICE. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro di un’area in campo libero del cimitero di Rivara, in via Grande, con contestuale acquisizione di reperti ossei che sono stati trovati nell’area.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri, con l’ausilio degli operai del Comune, che ha messo a disposizione le transenne per delimitare l’area oggetto di sequestro, una ottantina di metri quadrati sul lato sinistro rispetto al cancello di ingresso.

Il sequestro è stato eseguito l’altro giorno, e ha destato una certa preoccupazione nella comunità, dal momento che l’accesso al resto del cimitero è rimasto libero, per la visita ai parenti. Così ieri nelle botteghe non si parlava d’altro.

Ma chi ha chiesto in municipio si è sentito dare risposte generiche, circostanza che ha amplificato l’alone di mistero sulla vicenda.

I testimoni tuttavia confermano che nel corso dell’intervento i militari hanno provveduto anche a sequestrare i reperti ossei che sono stati rinvenuti nei pressi, quando si è cominciato a scavare la prima tomba in quest’area ancora libera. La terra è stata ammucchiata accanto e sono spuntate ossa chiaramente ascrivibili ad esseri umani. Ovvio quindi che sia stata informata l’autorità giuidiziaria. Ed ovvio che su quei reperti siano in corso gli accertamenti autoptici, per datare l’epoca della morte.

A preoccupare il fatto che in quell’area non c’erano tombe. A dare una spiegazione possibile il fatto che il cimitero era stato risistemato qualche decennio fa, quando forse per quelle sepolture non erano state utilizzate lapidi. Di certo il cimitero è stato costruito nel 1920, quando al comunità decise una nuova collocazione, dopo che quello adiacente alla chiesa venne superato, utilizzando anzi le pietre per la costruzione dell’asilo.

Nei ricordi dei più anziani c’è anche che l’area dove in effetti ora sono state trovare le ossa possa essere stata usata per le inumazioni, e in seguito “ripulita”. Non così bene, verrebbe da dire. In ogni caso l’inchiesta serve ad escludere anche altre eventualità. È anche possibile che il terreno sequestrato venga ulteriormente analizzato, per cercare altri reperti Nei mesi scorsi a Finale erano scattati acceramenti simili, quando furono trovate ossa umane dove non dovevano essere. Allora il timpore era che qualcuno avesse voluto disfarsi anzitempo e abusivamente di quei poveri resti, per fare posto ad altri.

Alberto Setti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google