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Il manager Pizzolato può essere estradato: via libera dei giudici

Il manager Pizzolato può essere estradato: via libera dei giudici

MARANELLO. Il Tar del Lazio ha rigettato l'istanza cautelare avanzata da Henrique Pizzolato, il banchiere italo brasiliano ex manager del Banco do Brasil condannato in Brasile a 12 anni e sette mesi...

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MARANELLO. Il Tar del Lazio ha rigettato l'istanza cautelare avanzata da Henrique Pizzolato, il banchiere italo brasiliano ex manager del Banco do Brasil condannato in Brasile a 12 anni e sette mesi per il giro di tangenti “Menselao” contro il procedimento di estradizione chiesto dall’Italia dopo il suo arresto avvenuto a Maranello, dove si trovava a casa di un nipote. Il Tar nell’ordinanza sottolinea come in questo ambito ci siano stringenti competenze affidate al ministero della Giustizia. Mercoledì la Sezione Prima del Tar Lazio ha pronunciato ordinanza con la quale è stata rigettata la domanda cautelare del banchiere, cittadino italo-brasiliano, volta ad ottenere la sospensione dell'esecuzione del decreto del Ministro della Giustizia italiano che ne disponeva l'estradizione in Brasile, come richiesto dalla Repubblica Federativa Brasiliana e dopo che la Corte di Cassazione aveva riconosciuto la sussistenza dei presupposti.

Il provvedimento del Tar ha evidenziato il ristretto margine della sindacabilità del provvedimento ministeriale riconosciuta al Giudice amministrativo in questo campo, limitata a ipotesi di abnormità, illogicità o erroneità dei presupposti, nel caso in esame ritenuti assenti, in quanto risultata la sussistenza di dichiarazioni e impegni ad alto livello diplomatico da parte della Autorità brasiliane, discrezionalmente valutati dal Ministero della Giustizia.

In base a tali impegni Pizzolato sarà recluso in un’ala speciale del carcere di destinazione e non con agli altri detenuti, nelle stesse condizioni carcerarie, secondo il profilo che la stessa Corte di Cassazione aveva rimandato alla valutazione del Ministro.

In sostanza, alla luce degli impegni diplomatici e delle norme dei trattati vigenti tra i due Paesi, il giudice amministrativo ha operato un mero scrutinio di legittimità sul provvedimento impugnato, senza entrare, non avendone il potere, nell'ambito di valutazioni di merito che erano già state oggetto di valutazione di un altro giudice e del Ministro della Giustizia, secondo la ripartizione delle rispettive competenze.

Pizzolato potrà ricorrere al Consiglio di Stato e fino a quel momento potrà restare in Italia.

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