«La Casa Lavoro non è più adeguata»
Una delegazione di consiglieri regionali, in gran parte della commissione Parità e diritti delle persone (Giuseppe Boschini, Gabriele Delmonte, Tommaso Foti, Andrea Liverani, Barbara Lori, Daniele...
Una delegazione di consiglieri regionali, in gran parte della commissione Parità e diritti delle persone (Giuseppe Boschini, Gabriele Delmonte, Tommaso Foti, Andrea Liverani, Barbara Lori, Daniele Marchetti, Francesca Marchetti, Nadia Rossi, Luca Sabattini, Luciana Serri e Yuri Torri), accompagnati dalla Garante regionale delle persone private della libertà personale, Desi Bruno, e dalla presidente della commissione, Roberta Mori, ha visitato ieri mattina la casa lavoro di Castelfranco. Gli internati hanno manifestato ai componenti della delegazione il loro disagio e la loro frustrazione. All’interno della casa lavoro ci sono diverse serre, adibite a coltivazioni agricole, delle stalle in cui si allevano bovini, un vigneto e un impianto destinato all’apicoltura. I prodotti agricoli vengono venduti all’esterno. È inoltre presente una falegnameria, non funzionante per motivi di inagibilità degli stabili, e una lavanderia, attualmente ferma per un guasto alle attrezzature. In un’area da poco ristrutturata è attivo uno spazio pedagogico, con una biblioteca e aule rivolte ai soggetti che devono concludere la scuola dell’obbligo. La Garante, Desi Bruno, ha rilevato «la necessità di arrivare ad un ripensamento delle misure di sicurezza detentive applicate nell’istituto», proponendone l’abrogazione. «Le case di lavoro - ha sottolineato - rappresentano il conclamato fallimento della funzione rieducativa della pena e forniscono una risposta di tipo esclusivamente segregante ed emarginante a domande di tipo eminentemente assistenziale e sanitario. La struttura penitenziaria di Castelfranco - ha aggiunto - pone una serie di criticità, la prima legata alla presenza nel nostro ordinamento delle misure di sicurezza detentive, come appunto la casa lavoro, che possono essere prorogate a tempo indeterminato...C’è anche un problema di scarso utilizzo della sezione a custodia attenuata per i tossicodipendenti». Per il direttore della casa lavoro, Gianluca Candiano, la struttura di Castelfranco non ha le caratteristiche adatte al compito che ricopre attualmente, ma dovrebbe «essere trasformata in casa di reclusione a trattamento avanzato, rivolta a soggetti in esecuzione di pena, non pericolosi». (m.ped.)
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