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Nuova vittima della crisi, vive nel bagno al cimitero

di Serena Arbizzi
Nuova vittima della crisi, vive nel bagno al cimitero

Bastiglia. Il 55enne Marcello Loi ha visto precipitare la propria vita in due anni «Non so più dove andare, mi devo arrangiare». Il Comune: «Lo abbiamo aiutato»

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BASTIGLIA. Vive nel bagno del cimitero a causa di una crisi economica e familiare che ha cambiato in modo drastico la sua vita. È la storia di Marcello Simone Loi, 55 anni, qualche impiego saltuario come muratore e una residenza ancora più precaria. Fino a quasi due anni fa, l’esistenza di Marcello scorreva normale: una famiglia composta da moglie e due figli e un lavoro nel mondo dell’edilizia. Poi, a causa di problemi personali, la convivenza in casa con la moglie si è interrotta.

«Abitavamo insieme in piazza Repubblica. Poi abbiamo iniziato a litigare sempre più spesso. L’atmosfera in casa era diventata insostenibile e sono stato messo alla porta - racconta Loi - Per un certo periodo ho beneficiato di qualche soluzione provvisoria, ma ora mi sono ridotto a vivere nel bagno del cimitero perché non ho altro posto dove andare. Non ho un’auto e svolgo alcune mansioni, di tanto in tanto, nel mio settore, quello edile. L’ultima soluzione che mi hanno proposto i servizi sociali del Comune è di andare a Marzaglia, ma non è un’alternativa fattibile. Comporterebbe il dovere andare sempre avanti indietro e senz’auto non so come fare. Io ho domandato più volte una casa al Comune, basterebbe anche solo un monolocale, ma non pare una strategia possibile. E dire che se l’amministrazione volesse potrebbe risolvere il mio problema», conclude l’uomo.

Dal canto proprio, il Comune ha ben presente la situazione del 55enne e il suo caso è stato oggetto di più incontri e di più tentativi per trovare una soluzione. «Loi non ha avuto particolari problemi fino a quando non ha riscontrato dissidi personali con la moglie - spiega il sindaco Francesca Silvestri - Con i servizi sociali abbiamo organizzato diversi incontri anche con la famiglia per inquadrare al meglio il contesto del caso specifico. Il signore in questione ha sommato problemi di natura famigliare con altri di tipo economico e lavorativo. Ha iniziato un percorso con i servizi sociali e noi gli abbiamo più volte trovato una sistemazione. Per alcuni mesi è stato ospitato, prima ha avuto una convivenza con un’altra persona che non è andata a buon fine. Abbiamo tuttavia riscontrato la scarsa disponibilità ad adattarsi. Abbiamo proposto a Loi un alloggio a Marzaglia, ma lui non ci vuole andare. Anzi, ha richiesto più volte la casa popolare, ma in questo momento il nostro Comune non gode della disponibilità di case popolari libere. Nonostante ciò - prosegue il primo cittadino - lo abbiamo inserito in graduatoria ugualmente e lo abbiamo reso partecipe di un programma che lo può aiutare per eventuali nuovi progetti lavorativi».

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