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Tari, arriva l’aumento Comune: «Colpa dei costi»

di Serena Arbizzi
Tari, arriva l’aumento Comune: «Colpa dei costi»

L’assessore Tosi: «L’incremento causato anche dall’acquisto dei nuovi bidoni con microchip per la Tariffa Puntuale». Il municipio incasserà 500mila euro in più

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Nel 2015 si prevede un aumento complessivo della Tari del 4,3%, pari a 500mila euro: se, infatti, nel 2014 sono stati 10 milioni e 500mila euro i costi sostenuti per garantire il servizio dei rifiuti alla collettività, quest’anno, per svariati fattori, tali costi aumenteranno. Il tema ha tenuto banco durante l’ultima seduta della prima e seconda commissione consiliare, che si è svolta alla sala del giardino di levante, in Municipio, mercoledì sera. L’argomento, inoltre, è molto sentito in città, dal momento che una larga fetta di territorio è interessata dall’introduzione della tariffa puntuale in via sperimentale, in attesa che dal primo gennaio dell’anno prossimo diventi il metodo definitivo di calcolo della spesa sui rifiuti. «L’aumento della Tari dai 10 milioni e mezzo del 2014 agli 11 milioni di quest’anno è dato da alcuni fattori concomitanti – spiega l’assessore all’Ambiente, Simone Tosi – innanzitutto da un incremento dei costi fissi, tra cui un aumento del costo di alcuni servizi. Poi, bisogna tenere conto dell’abbassamento del costo del petrolio che fa sì che le materie prime e seconde siano valorizzate meno. In aggiunta, occorre considerare l’investimento sui nuovi bidoni, chip e, più in generale, materiale per procedere alla nuova modalità di raccolta dei rifiuti. Ricordiamo, infatti, che a luglio di quest’anno tutta la città, ad eccezione del centro storico, sarà coinvolta dalla sperimentazione sulla tariffa puntuale. In centro, inoltre, da settembre, verranno tolti i bidoni stradali e si procederà con l’avvio del porta a porta. Il problema dell’aumento della Tari, poi, non esisterà più a partire dal primo gennaio 2016 quando entrerà in vigore, dopo la fase sperimentale, la tariffa puntuale». Alla commissione i dati tecnici relativi alla Tari sono stati illustrati dal nuovo dirigente del settore bilancio, Antonio Castelli. «Parallelamente all’aumento della Tari sono aumentati anche gli utenti che si dividono questo incremento - dice Castelli – ciò significa che esiste ugualmente un aumento, ma che questa forbice viene ripartita fra più persone. La Tari, per le utenze domestiche, viene calcolata sulla base del numero di componenti e sui metri quadri dell’abitazione. A marzo 2015 le utenze domestiche erano 29.736 per 3.364.533 metri quadri complessivi. Nello stesso mese, le utenze di attività produttive commerciali erano 4.728 per un totale di 1.281.842 metri quadri». L’argomento Tari arriverà in consiglio giovedì, quando dovrà essere approvato il piano economico finanziario. Intanto si sono già levate critiche contro quest’aumento da parte delle opposizioni presenti in commissione: posizioni che verranno ribadite in consiglio.

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