Vendono cellulari patacca denunciati dalla polizia
In via Baccelliera avevano provato a piazzare I-Phone e Samsung all’avanguardia Truffa della mattonella: querela ritirata, i due balordi riavranno anche il mattone
«Venite in via Baccelliera, ci sono due personaggi che stanno provando a rivendere vari oggetti ai passanti». Questa la chiamata che ha allertato una pattuglia della Volante della polizia, che mercoledì, intorno alle 14, ha deciso di effettuare un controllo. E a bordo di una Chrysler gli agenti hanno fermato due ragazzi, originari della Romania e residenti a Gallarate, nel milanese. A prima vista sono stati trovate soltanto confezioni di coltelli da cucina, ma l’attenzione del personale ha invece permesso di trovare, occultati in uno zaino, sotto alcuni panni sporchi, dieci telefoni di ultima generazione. Eppure i tre I-Phone 6, i tre Samsung S6 e i quattro S5 sono risultati falsi. O meglio, avevano cover e grafica praticamente uguale agli originali, così come il software dava prestazioni simili, ma da alcuni dettagli la polizia ha scoperto che si trattava di “patacche”. Chi sia il produttore è ancora da accertare, ma per L.G.L, di 39 anni e il compare 17enne è scattata la denuncia per commercializzazione di marchi contraffatti e ricettazione di prodotti contraffatti. Non potranno fare ritorno nel modenese.
Ma le truffe sui cellulari sono ormai all’ordine del giorno e un aspetto curioso riporta le lancette al 9 febbraio. In quell’occasione un giovane senegalese pagò 100 euro per un I-Phone, acquistato da due napoletani. Nella confezione però trovò una mattonella ed un intervento coordinato di polizia e carabinieri permise di rintracciare e bloccare i due venditori. Dopo la convalida dell’arresto vennero spediti in Campania in attesa del processo che invece non si terrà. L’acquirente ha infatti ritirato la querela e così il reato risulta estinto. I venditori avranno perciò indietro la mattonella e per un errore materiale risulta debbano incassare anche i 100 euro. (fd)
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