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Altri duecento profughi in arrivo

Altri duecento profughi in arrivo

Bando della Prefettura per trovare strutture di accoglienza: indennità di 33 euro al giorno a persona

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Uno ogni mille abitanti: è questo il criterio con cui il Viminale sta modificando i criteri per collocare gli stranieri che continuano a sbarcare sulle nostre coste ed evitare il collasso delle strutture di prima accoglienza in Sicilia e nell’Italia meridionale.

Anche Modena si prepara dunque all’arrivo di altri 200 profughi e per questo la Prefettura si è attivata per trovare le strutture necessarie a ospitarli.

Si amplia così la disponibilità ad accogliere i nuovi profughi nel capoluogo e in provincia. Se a fine aprile in tutto il teritorio modenese si contavano 380 extracomunitari distribuiti in 17 comuni, ora si arriverà a quasi a 600. In questo modo, sperano a Roma, non ci sarà più il braccio di ferro con le amministrazioni locali che vedono in modo pessimo l’arrivo e la permanenza di stranieri mantenuti a spese della collettività.

Tanto per cominciare ci sarà un rimborso unificato di 33 euro al giorno per ogni profugo ospitato in una struttura e già questo è un punto fermo. Nelle polemiche di questi giorni sul bussiness malavitoso dell’accoglienza agli stranieri è ovvio che le procedure diventino più rigide e al tempo stesso di evidenza pubblica.

Il risultato? Per far fronte alla gestione dei “richiedenti asilo”, come li chiama il Ministero degli Interni, che sbarcano sulle coste meridionali e vengono distribuiti poi nelle varie province, anche la Prefettura di Modena, d'intesa con il Viminale, ha dato avvio a nuove procedure per concludere un accordo quadro e trovare nuove strutture di accoglienza.

«L'obiettivo - dice in buona sostanza la Prefettura di Modena - è quello di assicurare, fino al 31 dicembre, l'accoglienza di altre 200 persone oltre a quelle attualmente ospitate. L'avviso pubblico per la nuova accoglienza verrà pubblicato in Gazzetta Europea, in Gazzetta Ufficiale e su alcuni giornali nazionali e locali».

Sul sito ufficiale la Prefettura pubblicherà le modalità di partecipazione all’accoglienza: tutto nel segno di diffondere nel modo più ampio possibile. Un dettaglio importante ma che potrà fare la differenza al momento di scegliere se offrire una struttura o meno: il contratto d’affitto provvisorio, se così vogliamo chiamarlo, vale per soli cinque mesi al termine dei quali i muri tornano a disposizione dei proprietari.

L'accordo quadro vale dall'1 agosto al 31 dicembre, il prezzo base della gara è stato fissato pari a 33 euro, Iva esclusa ovviamente, sempre per persona e per giornata. Al termine di quel periodo sono le stesse autorità statali che si pongono come garanti per trovare un’ alternativa ai profughi nel caso in cui gli enti proprietari volessero gli immobili nella loro piena disponibilità.

Il servizio verrà aggiudicato in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, che verrà valutata da una commissione appositamente istituita: le offerte dovranno essere presentate entro le 12 dell'8 luglio.

«Si tratta - spiega il prefetto Michele Di Bari - di una misura necessaria per trovare posto a persone che sono in attesa di trovare una definizione di status giuridico nel nostro paese. Sia che ottengano il riconoscimento come profughi sia per altre situazioni è chiaro che la loro permanenza in queste strutture non può protrarsi a tempo indefinito. Contiamo sulla collaborazione di tutti per favorire una collocazione idonea e da parte nostra offriamo il massimo della collaborazione istituzionale».

Saverio Cioce

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