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Dopo tre anni riapre, con un percorso di visite guidate, l’abbazia di Nonantola

di Stefano Luppi
Dopo tre anni riapre, con un percorso di visite guidate, l’abbazia di Nonantola

A tre anni  dal sisma riapre l'abbazia di Nonantola. L'edificio sacro torna fruibile solo in parte con un percorso guidato. E il senatore Vaccari, presente all'inaugurazione, dice «Siamo ancora in attesa che la Regione stanzi i fondi per l’appalto dei lavori»

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NONANTOLA A tre anni dalle scosse del maggio 2012 l'abbazia di Nonantolari apre in parte al pubblico. Finora era visibile solo la cripta dell'edificio benedettino fondato nell'VIII secolo, perché erano troppi i danni del sisma: ancora oggi osservando dall'interno la capriate sul soffitto si intravvede il cielo. L'arcidiocesi di Modena e Nonantola, in attesa del restauro dell'edificio che dovrebbe partire entro fine anno con un appalto da due milioni di euro, ha deciso di posizionare nella con-cattedrale nonantolana un percorso in sicurezza per fedeli e turisti.

Ieri c'è stata la sua inaugurazione con benedizione del vicario della Diocesi Giacomo Morandi e il parroco dell'abbazia don Alberto Zironi. La basilica dunque oggi sarà visitabile, anche se ci si potrà limitare alla piattaforma al termine del collegamento che comunque permette una visione di insieme dell'interno. Per entrare gratis occorrerà rivolgersi, ogni giorno dalle 10 alle 18, all'adiacente museo Benedettino in via Marconi 3 a fianco della chiesa stessa.

«Quello di oggi - spiega mons. Morandi - è una bella giornata per la diocesi e per Nonantola perché facciamo un ulteriore passo verso la normalità: prima la nomina del nostro vescovo Erio e oggi la riapertura dell'abbazia, il cuore della città. Speriamo si proceda presto ad altri recuperi all'interno della chiesa». A spiegare i prossimi passi sono il sindaco Federica Nannetti e la direttrice del museo dell'abbazia Simona Roversi: «La riapertura rafforza la fiducia e la speranza nel futuro a tre anni dal sisma: ora fedeli e turisti potranno finalmente di nuovo accedere e presto partiremo con i lavori di restauro veri e propri durante i quali non chiuderemo l'abbazia al pubblico. I costi della passerella realizzata in sicurezza se li è accollati la diocesi, ora dopo l'ok della Soprintendenza al progetto di restauro siamo in attesa della Regione e poi il Comune organizzerà la gara d'appalto per i lavori».

Alla cerimonia ieri c'era il senatore Stefano Vaccari, ex sindaco di Nonantola: «A tre anni dal sisma tanto è stato fatto e molto resta da fare: abbiamo visto il 60% di recupero di quanto danneggiato, ma nel restante 40% ci sono tanti beni vincolati ed ecclesiastici, anche perché stiamo attendendo 800 milioni di fondi». Don Zironi e don Luciano Benassi, delegato beni culturali della diocesi di Modena-Nonantola: «È un momento atteso. Per fortuna ora per due terzi la chiesa si può vedere». Nel corridoio d'entrata sono collocate foto del restauro di cento anni fa, durante il quale la chiesa venne ribassato e fu scoperta la straordinaria cripta che era interrata.

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