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Fondazione, via al piano per la cura “dimagrante”

di Serena Arbizzi
Fondazione, via al piano per la cura “dimagrante”

Il presidente Schena: «Da rivedere ruolo e natura giuridica della San Rocco srl» Presto il nuovo statuto: per i politici un anno di pausa prima di poter entrare

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Una radicale trasformazione delle due società partecipate, la trasformazione dello statuto e un bilancio, in fase di presentazione tra pochi giorni, che vede un risultato della gestione finanziaria pari a 8 milioni 200mila euro e 2 milioni e mezzo di erogazioni. Così si presenta la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi dopo il primo anno di mandato del nuovo presidente, Giuseppe Schena. Sulle partecipate il dibattito è aperto da tempo: c’è chi pensa che i 300mila euro che vengono stanziati per la San Rocco srl possano essere spesi diversamente e messi a disposizione, magari del Comune per attività culturali di più ampio respiro. Ragione per cui il futuro della San Rocco sembrerebbe incerto. «Rispetto a questo tema mi limito a dire che il primo intervento sulla San Rocco sarà modificare la natura giuridica, perché non credo che un srl sia adeguata alla sua mission, in più dobbiamo capire bene quali saranno le sue funzioni – spiega il presidente Schena – Per quanto riguarda la seconda partecipata, la Casa del Volontariato, va valorizzato ulteriormente il suo ruolo sul territorio di Carpi, Novi e Soliera, ripensandola in termini id governance e di relazioni con le associazioni». Terminata la nomina del consiglio di indirizzo, inoltre, in Fondazione sono al lavoro due commissioni. «La prima sta lavorando allo statuto per arrivare alla sua revisione entro l’autunno, in recepimento del protocollo d’intesa siglato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – prosegue Schena – stiamo lavorando all’introduzione dell’equilibrio fra i generi, sia nelle candidature, sia per gli eletti effettivi, alla cosiddetta ‘quarantena’ dopo un incarico politico: ciò significa che dalla cessazione di un incarico politico all’assunzione di un ruolo in Fondazione dovrà passare un anno. Teniamo, poi, particolarmente ai percorsi di trasparenza e di evidenza pubblica. Aspetto del quale il sindaco Bellelli ha tenuto conto durante la nomina delle tre terne di sua competenza, fatta con un bando di evidenza pubblica, e tenendo conto che i 9 prescelti non avessero incompatibilità e ineleggibilità. Il che ha reso infondate le critiche per la scelta di Cinzia Caruso. La seconda commissione, invece, sta lavorando proprio sulle partecipate». Sul terreno di via Mulini a Santa Croce da tempo si parla di realizzare qui il famoso parco degli eventi. Questi 350mila metri quadri possono rappresentare certamente un’opportunità per la città. Il Consiglio d’amministrazione valuterà il da farsi. Qui la Fondazione è proprietaria di due immobili, un casolare e una casa a uso civile, per uno dei quali c’è un progetto di recupero ed è stato rilasciato il permesso di costruire.

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