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furti in azienda

Insegue i ladri, corsa interrotta da un incidente

Un inseguimento, un’incidente e poi la corsa abbandonando il bottino. Un tentato furto singola quello che ha dovuto subito Malagoli Davide, azienda di giardinaggio di Nonantola, la notte del 2 giugno....

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Un inseguimento, un’incidente e poi la corsa abbandonando il bottino. Un tentato furto singola quello che ha dovuto subito Malagoli Davide, azienda di giardinaggio di Nonantola, la notte del 2 giugno. Il titolare, infatti, abita a pochi passi dall’autorimessa (che invece è a Gaggio, frazione di Castelfvfranco) dove tiene le attrezzature e il furgone aziendali. Alle 2.30 di notte sente dei rumori e vede due persone intenti nel caricare l’attrezzatura sul furgone, per poi salire a bordo. Malagoli ha sì chiamato i carabinieri, ma nel frattempo ha deciso di inseguire i ladri con la sua auto. Pochi chilometri e la corsa si è interrotta quando i malviventi sono andati a urtare con il furgone contro la colonna di un ponte. Un incidente che li ha portati alla fuga e al recupero dell’attrezzatura (motoseghe, tosaerbe e altro materiale da giardinaggio), rimasta nel furgone, invece andato distrutto nell’urto.

Sulla vicenda indagano i carabinieri, che sono impegnati anche nelle indagini di un altro furto, a Nonantola, avvenuto giovedì sera. Erano le 20.30 quando scatta l’allarme della Flextubo. Dopo un quarto d’ora i titolari erano in azienda, dove hanno trovato il portone sventrato e si sono accorti che mancava il camion, sopra il quale i malviventi avevano caricato almeno una trentina di quintali di materiale tra attrezzature e semilavorati (in ferro e ottone). Un furto che si è condito anch’esso di un incidente: perché poco dopo dai carabinieri è arrivata la segnalazione che il furgone aveva urtato un’auto in tangenziale, per poi scappare. Un’ora dopo il furto il furgone è stato ritrovato in via Pisacane, a Modena, già svuotato di tutto il materiale e danneggiato (mancavano portiere, i fanalini e persino le frecce). «I ladri - racconta il titolare Eugenio Ferrarini - erano venuti anche cinque giorni prima, ma siamo arrivati in tempo per vederli scappare. Ma si tratta del quarto furto in un mese che subiamo, anche nelle altre nostre sedi del Nord, a Bergamo e Cremona».

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