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IL CIRCOLO DI SAN CESARIO

Legambiente epurata: Piccinini va per vie legali

Legambiente epurata: Piccinini va per vie legali

SAN CESARIO. «Presidente del circolo e consigliera comunale? Dopo dieci anni, improvvisamente, mi dicono che gli incarichi sono incompatibili e hanno chiuso il circolo». A parlare è Sabina Piccinini,...

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SAN CESARIO. «Presidente del circolo e consigliera comunale? Dopo dieci anni, improvvisamente, mi dicono che gli incarichi sono incompatibili e hanno chiuso il circolo». A parlare è Sabina Piccinini, presidente del circolo Legambiente di San Cesario e anche consigliera comunale, che annuncia il ricorso alle vie legali contro l’associazione. «Non siamo in monarchia - prosegue la Piccinini - il presidente regionale Lorenzo Frattini e quello nazionale Vittorio Cogliati Dezza non possono decidere di chiudere un circolo, che peraltro conta trenta iscritti, appellandosi ad una motivazione che non è nemmeno prevista dallo statuto, nè regionale, nè nazionale».

Secondo statuto, infatti, l’incompatibilità è prevista solo per le cariche esecutive, come quella di sindaco, o assessore. «Se dovessimo valutare tutte le incompatibilità in tal senso - aggiunge la Piccinini - dovrebbero chiudere tutti. E che dire di Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e presidente della commissione ambiente della Camera? Lui lo hanno fatto presidente onorario, a me chiudono il circolo».

Il modo in cui peraltro è stato appreso è del tutto singolare. A novembre scorso, infatti, come ogni anno, è stata fatta la richiesta al nazionale di affiliazione: la risposta è stata - come sempre in questi dieci anni - positiva. Ma il pacco dei tesseramenti tardava ad arrivare. Così uno dei soci ha inviatato una mail per chiedere delucidazioni, la risposta è stata: circolo chiuso per incompatibilità. «La motivazione non regge. Forse ce ne sono delle altre - aggiunge la Piccinini - Posso testimoniare con materiale video che il direttore regionale di Legambiente, Marco Sebastiano, afferma che quando è arrivata la notizia che Legambiente chiedeva le dimissioni del presidente della Regione Vasco Errani per disastro ambientale dell’alluvione in consiglio regionale si stava approvando un ordine del giorno sul consumo del suolo proposto da Legambiente e che rischiava di saltare. Questo cosa significa? La vicenda non finisce qui. Ricorreremo alle vie legali».

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