Modena, l'Arma dei Carabinieri festeggia i 201 anni di storia
Il colonnello Stefano Savo, comandante provinciale dei Carabinieri, fa gli onori di casa di fronte alle principali autorità modenesi. «L’Arma è ancora giovane - dice - la nostra forza sta nella presenza sul territorio».
MODENA. “Nei secoli fedele” è uno di quei motti che ti dà il senso di appartenenza vera ad una famiglia indivisibile. E tale è apparsa, 201 anni dopo la fondazione, l’Arma dei carabinieri, che ieri si è schierata nella caserma di viale Tassoni. I vertici provinciali hanno celebrato la ricorrenza di fronte alle altre autorità militari e civili della provincia, con una cerimonia sobria, ma ben preparata e in certi frangenti emozionante. Quell’emozione che si respira fin dall’ingresso quando tra mostrine, saluti in uniforme e gonfaloni si rende omaggio ai militari e agli invitati.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.11560749:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/06/05/fotogalleria/modena-l-arma-dei-carabinieri-festeggia-i-201-anni-1.11560749]]
A fare gli onori di casa il colonnello Stefano Savo a cui spetta anche il discorso celebrativo, che si regge su due pietre angolari: territorialità e dedizione ai cittadini. Perché le 39 stazioni locali, le quattro Compagnie e le due Tenenze sono presìdi di legalità determinanti per quel senso di sicurezza che i cittadini invocano. Ecco, la voglia di contrastare la criminalità finisce nell’analisi del colonnello, che spazia dalla volontà di prevenire furti e spaccio di droga per concludersi con le operazioni - Aemilia in primis - che hanno ottenuto rilevanza nazionale e che hanno posto Modena e i suoi carabinieri al centro dell’attenzione.
«Siamo a disposizione dei cittadini - dice - è la nostra missione quotidiana, l’Arma ha 201 anni ma è ancora giovane, guarda al presente e pensa al futuro stando sul territorio a contatto con la gente».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11567256:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/l-arma-dei-carabinieri-di-modena-festeggia-i-suoi-201-anni-di-storia/44687/44952]]
E mentre Savo parla di fronte allo schieramento e con alle spalle il prefetto Michele Di Bari, il questore Garramone, il comandante della Finanza, Pallini, il procuratore Lucia Musti e decine di fasce tricolori indossate dai sindaci della provincia, il suo sguardo incrocia quello di Roberto, carabiniere vero, ora impegnato in una lotta ben più ardua contro la malattia. «Spero torni presto tra noi», dice il comandante provinciale, che poi si interrompe un attimo. È commosso e in quella voce rotta sta il senso di famiglia che anima l’Arma e che racchiude il pensiero di tutti i militari presenti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.11560914:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/06/05/fotogalleria/i-militari-dell-arma-di-modena-durante-l-omaggio-alle-compagnie-della-provincia-1.11560914]]
Prima della conclusione e dopo gli elogi ai carabinieri, c’è spazio per le borse di studio che, tradizionalmente, vengono conferite ai figli o ai nipoti dei soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, distintisi in ambito scolastico. Quest'anno risultano vincitori Francesca Reggiani (scuola media), Fabio Ferrari (scuole superiori) e Chiara Franchini (università).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
