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IL MAGISTRATO DEL CASO PANTANI

Nuovo procuratore capo: Giovagnoli in pole position

di Carlo Gregori
Nuovo procuratore capo: Giovagnoli in pole position

A sei mesi dal pensionamento del procuratore capo Vito Zincani, il nuovo responsabile dell’ufficio per i magistrati inquirenti di Modena è un nome familiare: il procuratore capo di Rimini Paolo...

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A sei mesi dal pensionamento del procuratore capo Vito Zincani, il nuovo responsabile dell’ufficio per i magistrati inquirenti di Modena è un nome familiare: il procuratore capo di Rimini Paolo Giovagnoli. È il magistrato che ha seguito il caso Pantani. Giovagnoli è primo nella classifica provvisoria per la direzione della Procura di Modena gestita dal Csm. Ma questo non significa che diventerà automaticamente il nuovo capo.

La decisione sarà presa dal Csm solo tra un mese in concomitanza con altre nomine in Italia. Giovagnoli è il più anziano dei candidati - il criterio principe per le nomine - ma non basta: conteranno infatti gli “aggiustamenti” e altri criteri che verranno decisi a seconda dei posti disponibili e anche delle correnti interne al Consiglio superiore della magistratura. Sotto Giovagnoli, nella lista dei candidati ci sono altri magistrati del Nord Italia. Il secondo è di Brescia, mentre il terzo è Massimiliano Serpi, procuratore aggiunto di Bologna. Sesto il procuratore aggiunto modenese Lucia Musti che pure ha numerose chance, dato il suo impegno nell’ultimo anno non solo a portare avanti la direzione dell’ufficio come facente funzione, ma anche per il suo ruolo attivo nel coordinamento delle indagini. Più in basso nella lista c’è anche Enrico Cieri, magistrato molto noto a Modena per essere stato in passato giudice monocratico. Attualmente è procuratore della Dda di Bologna e spesso si occupa di casi che riguardano Modena e provincia (ad esempio l’infiltrazione del clan dei casalesi) e ne segue anche i processi in aula.

Giovagnoli è un magistrato di lunga esperienza. Da quando è a capo della Procura di Rimini ha ottenuto una notorietà nazionale soprattutto per il caso Pantani, ma localmente è conosciuto per le inchieste sulle attività della criminalità organizzata in Romagna e nella Repubblica di San Marino e per il suo impegno nelle indagini sui reati contro la pubblica amministrazione. Anche l’ex prefetto riminese Vittorio Saladino è stato raggiunto da un suo avviso di garanzia per una questione di multe cancellate.

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