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Villa Fiorita: sciopero contro l’Ausl

Villa Fiorita: sciopero contro l’Ausl

Sciopero di un’ora, l’ultima di ogni turno di lavoro, martedì prossimo, per i dipendenti dell’Ausl assegnati al Distretto di Sassuolo che operano nella struttura ex Villa Fiorita sede del distretto...

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Sciopero di un’ora, l’ultima di ogni turno di lavoro, martedì prossimo, per i dipendenti dell’Ausl assegnati al Distretto di Sassuolo che operano nella struttura ex Villa Fiorita sede del distretto sanitario. Lo sciopero, proclamato dal sindacato Fp/Cgil, fa seguito alle decisioni comunicate dall’azienda nell’ultimo incontro tra lavoratori e Azienda Usl, dove l’azienda ha comunicato la decisione di non evacuare più i locali della struttura sanitaria contaminati da formaldeide, perché dagli ultimi campionamenti risultano in calo i valori della sostanza e sotto la soglia di pericolosità.

I lavoratori e il sindacato però non accettano questa lettura ottimistica e tranquillizzante. Innanzitutto, nell’incontro del 25 maggio i lavoratori non hanno trovato le risposte che si aspettavano «e soprattutto si sono sentiti offesi nella loro dignità di professionisti», afferma Anna Paragliola della Fp/Cgil.

Inoltre, anche se i valori di formaldeide sono in calo, l’Ausl è però responsabile di aver lasciato esposti i lavoratori per due anni alla sostanza. I lavoratori, dunque, hanno scelto di mobilitarsi per un’ora, per non danneggiare i cittadini, ma senza rinunciare a lanciare un messaggio chiaro all’azienda: «La dignità e la tranquillità di lavorare in un luogo sicuro non possono ritrovarsi – continua la sindacalista - non si materializzano solo attraverso dichiarazioni verbali anche se di un pur stimabile dirigente».

Intanto la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Giulia Gibertoni, con un secondo atto ispettivo torna ad interrogare la Giunta sostenendo che «il confronto tra la risposta fornita dall’assessore a una precedente interrogazione e dai dati ricavabili dalla documentazione ricevuta pone un problema di attendibilità delle risposte fornite». Ad esempio, alla domanda sul costo sostenuto dall’Ausl per le prestazioni professionali per la struttura l’assessorato risponde «che queste - aggiunge le Gibertoni - sono a carico della società immobiliare Villa Fiorita e pertanto non ne dà conto. La risposta è capziosa e omissiva. Si voleva quantificare quanto denaro pubblico fosse stato utilizzato per realizzare l’opera». Infine la Gibertoni chiede alla Giunta di «avviare un’analisi e di esporre i fatti nella loro chiarezza e esatta consistenza».

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