Gli studenti si autoproducono i libri in casa
Finale. Archilabò lancia il progetto “Social books”: i volumi di testo saranno elaborati con i professori
FINALE. I ragazzi della cooperativa sociale “Archilabò” portano avanti il loro progetto Social-books, la piattaforma on-line per la raccolta fondi al fine di creare nuovi libri innovativi per l’apprendimento.
Archilabò è una cooperativa, fondata nel 2011 da giovani laureati della provincia modenese e bolognesi, che si occupano di percorsi formativi per studenti, insegnanti e genitori, integrando nelle pratiche di apprendimento le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con interesse particolare ai casi di disturbo specifico dell’apprendimento, tramite i professionisti del loro centro “A.m.p.i.a.”.
Il progetto Social-books prevede la creazione di libri scolastici digitali, gratuiti, in cui gli studenti stessi e gli insegnanti, con l’aiuto di un educatore alla multimedialità, realizzeranno i loro strumenti didattici che evolveranno grazie a sempre nuovi spunti e facilitazioni all’apprendimento.
«L’idea - spiega il presidente della cooperativa, il finalese Paolo Martinelli - è nata in seguito alle direttive europee del 2012 e dalle indicazioni nazionali del Miur secondo cui gli insegnanti di ogni ordine devono strutturare la progettualità didattica sulla base di competenze trasversali alle materie di studio senza più obbligo di aderire a programmi ministeriali. Il metodo “Social-books” è innovativo perché saranno presenti professionisti dell’apprendimento e del mondo grafico per rendere i contenuti fruibili anche a studenti con bisogni educativi speciali».
Il progetto ha vinto il contest organizzato da Radio 105, nella sezione “105 Smart-up” dedicata al crowfunding, in cui gli ascoltatori votano la proposta più interessante. “Social book” ha dominato con l’83% di preferenze.
Il progetto di Archilabò ha già ricevuto diversi premi tra cui il “Sodalitas Social Innovation” a ottobre 2014 dalla Fondazione Sodalitas, e a novembre è stato presentato a “Handimatica”, selezionato tra le applicazioni più interessanti dedicate all’inclusione scolastica.
La campagna di raccolta fondi è presente sulla piattaforma di TelecomItalia "Withyouwedo", in pochi giorni hanno raccolto circa 10 mila euro, ma l’obiettivo di 35.353 euro è ancora distante. Un traguardo che permetterà la produzione di due social-books in un anno formativo.
Il preventivo include i costi per 208 ore di laboratori seguiti da un tutor dell’apprendimento esperto, 104 ore di lezione con un facilitassero grafico, 75 ore di attività seguite da un educatore multimediale, 100 ore di editing curato da un grafico, acquisto di attrezzatura tecnica come licenze software, stampante multifunzione come per la produzione di pagine in braille, materiale informatico e consulenza.
Manuele Palazzi
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