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Il trasloco dei nomadi fa impensierire Budrione

di Serena Arbizzi
Il trasloco dei nomadi fa impensierire Budrione

I residenti della frazione sono tutti contrari all’ospitalità in via Dei Morti Lega Nord: «Strategia sbagliata». L’assessore Depietri: «Nulla è ancora deciso»

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Le indiscrezioni sull’eventuale spostamento dei nomadi dal piazzale delle piscine in un terreno di proprietà della Curia in via dei Morti a Budrione ha immediatamente allarmato i residenti della frazione.

«Speriamo che non sia veramente così - dice Giacomo Verrini, residente a Migliarina - Quest’anno si sono verificati episodi di criminalità, ma la gente è ancora piuttosto fiduciosa nel prossimo. Temo, invece, che un possibile arrivo dei Sinti non riesca a garantire questa tranquillità. Se l’ipotesi dovesse concretizzarsi potremmo pensare seriamente di avviare una petizione».

Dello stesso parere Gianluca Artoni: «Magari i nostri timori sarebbero pure infondati - spiega - ma credo siano comprensibili. I Sinti non godono esattamente di una buona fama…».

Valutazioni simili si riscontrano anche spostandosi al bar dell’Arci. «Qui, i Sinti non sarebbero certo graditi - aggiunge Gianni Bonatti - purtroppo li accompagna una cattiva reputazione che non li vede lavoratori onesti. Noi non siamo disposti a rischiare un aumento della criminalità».

Del medesimo parere anche Gianni Pizzoni, “anche se conta poco esprimere la nostra opinione. Per quanto vale, comunque, qui, non saremmo disposti ad accoglierli a braccia aperte».

Sulla faccenda interviene anche la locale sezione della Lega Nord, con una nota inviata da Enrico Fieni e Andrea Taschini, esponenti del Carroccio che colgono l’occasione per “far sapere di essere totalmente contraria alla realizzazione di nuove mobil home. Già in passato sono stati stanziati soldi pubblici per risolvere il problema, quindi ad oggi ci troveremmo di fronte ad un nuovo intervento su un tema che la vecchia amministrazione ha lasciato incompiuto e sospeso. Noi ribadiamo che le frazioni non devono essere un serbatoio dove riversare i grattacapi amministrativi, senza dimenticare la parte economica e sociale».

Nel frattempo, il Comune ribadisce di essere in attesa che la Regione approvi la legge sul tema e i conseguenti decreti attuativi prima di definire alcunché; la nuova legge comunque si orienterebbe alla creazione di micro-aree siano esse pubbliche o private destinate ai nomadi, arrivando dunque al superamento dei campi. Il provvedimento indicherà caratteristiche ed infrastrutture necessarie per l’ospitalità dei residenti. In virtù di questa assenza di indicazioni non è possibile ad oggi individuare alcuna area.

«Da anni diversi soggetti, compresi gli stessi Sinti, stanno raccogliendo in vari ambiti informazioni e proposte, in linea con quanto previsto dalla legge regionale su eventuali localizzazioni, ma nulla è stato definito», ribadisce Daniela Depietri, assessore al Sociale, Sanità, Casa, Associazionismo e volontariato, Politiche per il lavoro e Nuove fragilità.

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