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I fedeli delusi per il no del Vaticano all’incontro con la veggente di Medjugorje

I fedeli delusi per il no del Vaticano all’incontro con la veggente di Medjugorje

Annullato il terzo incontro di preghiera con Vicka Ivankovic che si doveva tenere tra pochi giorni. In paese si obbedisce, ma non si comprendono le ragioni della decisione

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SESTOLA. C'è molta delusione a Sestola per l'annullamento del terzo incontro di preghiera con la veggente di Medjugorje Vicka Ivankovic che si doveva tenere tra pochi giorni, riportando probabilmente l'eccezionale folla degli anni passati, addirittura 5mila persone l'anno scorso. L'evento, come noto, è stato stoppato dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Ludvig Muller, che ha firmato un decreto indirizzato alla diocesi di Modena che ha costretto ad annullare tutto.

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«Ci dispiace tantissimo – osservano dalla Parrocchia – perché gli anni scorsi era stato un appuntamento straordinario, fatto solo di preghiera. Venivano molti malati ed era bellissimo il clima di comunione che si creava attorno a loro, specialmente a quelli più gravi: l'hanno scorso c'era anche una persona che era venuta in ambulanza e l'accoglienza era stata splendida. Si sentiva la gioia di stare insieme pregando e lodando Dio, c'erano tantissime confessioni, con sacerdoti impegnati per tutto il pomeriggio, e quest'anno probabilmente sarebbe venuta ancora più gente. Il vescovo Lanfranchi aveva sempre apprezzato, è difficile capire perché dopo la sua morte un evento del genere dedicato a giovani, famiglie e ammalati non sia più visto con la stessa benevolenza». Dispiacere palpabile insomma, ma anche consapevolezza che non si poteva certo andare allo scontro: «È arrivata una lettera chiara, secondo cui se l'incontro si fosse svolto sarebbero partite lettere indirizzate a tutti i parroci con la raccomandazione di esortare i fedeli a non venire. Addirittura si ipotizzava anche un comunicato sui giornali per ribadire chiaramente il messaggio. No, non aveva senso andare avanti in un quadro del genere, va accettato. Ma chissà che il prossimo anno non si possa riprendere, e che l'evento non porti ancora più gioia». «Dispiace a tutta la comunità che l'incontro non possa esserci – sottolinea il sindaco Marco Bonucchi – perché anche solo dal punto di vista umano era una bella occasione per stare insieme. Ma la decisione è stata questa, e anche se non si condivide, va rispettata. Poi il prossimo anno vedremo».

 

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