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A Modena nasce Confindustria Emilia, fusione con Bologna e Ferrara

Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena che confluisce in Confindustria Emilia
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Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena che confluisce in Confindustria Emilia

Al Forum Monzani firmato il protocollo di intesa con cui è varata la nuova associazione, che diventerà operativa entro il 2018: sarà la seconda realtà manifatturiera d'Italia con 3.200 imprese

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MODENA.  "L'obiettivo è l'associazione, non le poltrone". Così Valter Caiumi, presidente di Confindustria Modena, sintetizza il senso dell'unione degli industriali modenesi con quelli di Unindustria Bologna e Unindustria Ferrara. Con l'assemblea generale di Confindustria Modena, al Forum Monzani di Modena, è stato firmato anche l'atto formale che impegna le tre associazioni a dotarsi di un presidente unico entro la fine del 2018. La nascita ufficiale di Confindustria Emilia avverrà il primo giorno del 2017, e prima dell'anno successivo il nuovo organismo sarà operativo.
"Facciamo tutto alla velocità della luce, non buttiamo tempo e quindi non buttiamo denaro", ha detto Caiumi.
La futura realtà emiliana sarà la prima in italia a livello manifatturiero, seconda solo ad Assolombarda per numero d'imprese: Modena, Bologna e Ferrara contano infatti oltre 3.200 aziende e 171.000 Addetti, il 90% delle imprese ha meno di 250 dipendenti e nella manifattura opera l'81%. Alla presidenza della futura Confindustria Emilia non ci sarà rotazione tra i vertici delle tre confederazioni in ballo, ma "libertà di elezione" per il prossimo presidente unitario. Questo alla fine di un periodo transitorio nel quale verrà individuato un coordinatore da scegliere tra Caiumi e suoi omologhi bolognese e ferrarese, Alberto Vacchi e Riccardo Maiarelli.

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