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Medjugorje: a indagare è la commissione di Ruini

Medjugorje: a indagare è la commissione di Ruini

Il cardinale sassolese ha consegnato a Papa Francesco la relazione sui veggenti Ed è da lui che è partito il divieto a Sestola di ripetere l’incontro con Vicka

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Il cardinale di Sassuolo Camillo Ruini ha presieduto una commissione, composta da alti componenti del clero, che ha elaborato un articolato studio riguardante Medjugorje e le apparizioni che dal 1981 si manifestano a sei veggenti della Bosnia Erzegovina. Lo ha annunciato a sorpresa, e suscitando grande clamore, Papa Francesco durante l’incontro con i giornalisti sul volo papale da Sarajevo. «Su Medjugorje stiamo per prendere una decisione» ha spiegato Bergoglio, lasciando chiaramente intendere che si pronuncerà presto su un fenomeno che ogni anno attrae migliaia di fedeli, ma che, allo stesso tempo, fa discutere il mondo della chiesa.

«Sul problema di Medjugorje - ha spiegato Francesco - papa Benedetto XVI a suo tempo aveva fatto una commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini, c'erano altri cardinali, teologi, specialisti, che ha fatto uno studio. Ruini è venuto da me e ha consegnato lo studio, che è durato 3 o 4 anni: hanno fatto un bel lavoro. Ora la Congregazione per la dottrina della fede ha dato il suo parere. Dunque siamo lì per prendere decisioni che si diranno. Saranno alcuni orientamenti da dare ai vescovi». Papa Francesco si era già riferito indirettamente ai segreti che la Madonna avrebbe confidato ai sei veggenti di Medjugorje. Il 7 settembre 2013, infatti, durante l’omelia della messa celebrata nella cappella della sua residenza a Casa Santa Marta, Bergoglio aveva sferrato duro attacco ai «cristiani senza Cristo: quelli che cercano cose un po’ rare, un po’ speciali, che vanno dietro a delle rivelazioni private, mentre la rivelazione si è conclusa con il Nuovo testamento».

Un punto di vista, quello espresso dal Pontefice, coerente con l’annullamento del terzo incontro di preghiera con la veggente di Medjugorje, Vicka Ivankovic, che avrebbe dovuto tenersi a Sestola tra pochi giorni. L’evento è stato stoppato dal Prefetto della Congregazione della Fede, il cardinale Ludvig Muller, che ha firmato un decreto rivolto alla diocesi di Modena. Nella comunità cattolica di Sestola, questa decisione ha suscitato delusione: l’inconro con Vicka Ivankovic era ormai un appuntamento fisso, molto atteso dai fedeli.

«Ogni anno, durante l’appuntamento si disvelava un fortissimo clima di comunione – commentano dalla parrocchia – molti ammalati venivano e soprattutto intorno a loro si creava un forte clima di accoglienza. Ma la lettera arrivata è stata chiara: se l’incontro si fosse svolto sarebbero partite lettere indirizzate a tutti i parroci con la raccomandazione di trattenere i fedeli dal partecipare. Quindi, la decisione va accettata. Confidiamo nel prossimo anno».

Serena Arbizzi

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