Gazzetta di Modena

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Mercurdo, in migliaia nell’antico borgo alle notti dell’assurdo

di Serena Arbizzi
Mercurdo, in migliaia nell’antico borgo alle notti dell’assurdo

Giocolieri, musicisti sugli alberi, draghi volanti, teatranti il centro storico è stato invaso da tantissimi turisti

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CASTELVETRO. Sorpresa, magia, arte, ma anche shopping. Questi gli ingredienti della quattordicesima edizione di Mercurdo, il mercato dell’assurdo, organizzato dall’amministrazione comunale: un ricco calendario di spettacoli in centro storico che si è concluso ieri sera, permettendo agli organizzatori di tracciare un bilancio di migliaia di visitatori soddisfatti. Viaggiare attraverso le vie del cuore di Castelvetro ha permesso ai visitatori di affrontare un percorso sospeso tra sogno e realtà. Lo sa bene chi ha visto dal vivo l’esibizione del Teatro dei Venti di sabato sera: Simurgh, questo il nome dello spettacolo, è stata una rappresentazione imponente, una visione che nasce e svanisce davanti agli occhi del pubblico, ad opera di otto trampolieri, due musicisti, maestose macchine sceniche e tanti elementi capaci di donare allo spettacolo lo stupore della magia. In tutto, poi, oltre una ventina tra artisti e compagnie teatrali, assieme ad oltre una cinquantina di espositori, hanno animato tutte le vie del centro con le loro invenzioni ed esibizioni bizzarre e straordinarie. Tra le varie esibizioni, non è mancato l’angelo custode, che ha abbracciato il visitatore con la sua apertura alare di oltre 3 metri, e il fauno. Sugli alberi di via Cavedoni, inoltre, protagonista è stata la Banda Appesa… la musica come non l’avete mai vista, di e con il Corpo Bandistico di Castelvetro. Anche ieri la manifestazione è proseguita con l’apertura delle bancarelle e spazio per iniziative specifiche per bambini, con gli spettacoli de Il Mercurdino. Tanti anche gli appuntamenti andati in scena nelle strade e piazze. Il sipario si è alzato sul Teatro Labile di Andrea Menozzi e Christel Dicembre, i trampolieri del Teatro dei Venti, gli sweet dreams di Luigi Ciotta. Ancora, si è rivelata mozzafiato l'iniziativa “E per tetto un cielo di stelle”, a cura di Claudio Berselli, Fabrizio Orlandi e Claudio Ponzana.

«È stato bellissimo e molto emozionante vedere il nostro centro storico animato da un numero così elevato di visitatori – spiega Giorgia Mezzacqui, assessore alla Cultura – La gente si è trattenuta nel cuore di Castelvetro fino a notte inoltrata. Sono passata in centro alle due e c’era ancora chi passeggiava tra le attrazioni di questo evento corale. Grande la soddisfazione anche per Mercurdo Market, dove, ho saputo, si è venduto bene. Stupefacenti, poi, gli spettacoli di giocoleria, acrobazie e più in generale di arte portata sulle scene da varie compagnie che hanno lasciato a bocca aperta i visitatori. Il nostro obiettivo è stato così raggiunto: ci eravamo prefissi di abbracciare un target variegato di pubblico, di organizzare un appuntamento ricco che sapesse inquadrare i gusto non soltanto di una fascia specifica di visitatori, ma di tante persone di tutte le età: dai grandi ai piccini».

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