Scrutini bloccati due giorni contro la “Buona Scuola”
Blocco degli scrutini nelle giornate di oggi e domani in buona parte delle scuole medie e superiori di Modena e provincia come segno di protesta contro la Buona Scuola, la riforma voluta da Matteo...
Blocco degli scrutini nelle giornate di oggi e domani in buona parte delle scuole medie e superiori di Modena e provincia come segno di protesta contro la Buona Scuola, la riforma voluta da Matteo Renzi. Annunciata, quindi, per l’occasione una grande mobilitazione alla quale parteciperanno le cinque sigle sindacali Cgil Slc, Cisl e Uil Scuola, Gilda, Snals, oltre agli autonomi, alle associazioni e a una fetta di docenti smarcati dalla rappresentanza sindacale. Non si tratta comunque di un vero blocco degli scrutini ma soltanto di un rinvio di un paio di giorni, di un’azione simbolica per manifestare contro la riforma voluta dal presidente del Consiglio.
«Il quadro è quello di una mobilitazione abbastanza diffusa sul territorio - spiega Maria Grazia Frilli di Cgil Modena - Prevediamo che tra scuole medie e superiori l’adesione alla protesta sarà ricompresa tra il 70 e l’80 per cento. Ci sono alcune zone particolarmente sensibilizzate al tema, come Modena città, o Carpi, o ancora il distretto di Mirandola, così come Vignola». A Carpi si prevede che si verifichi il blocco del 100 per cento degli scrutini al Meucci, al liceo Fanti e al Da Vinci. «La nostra azione punta a dimostrare che non siamo d’accordo con la riforma, così come prospettata fino ad oggi, e non vuole affatto creare disagi agli studenti; i quadri con le valutazioni di fine anno usciranno infatti alla fine della settimana con un po’ di ritardo ma senza altre conseguenze - commenta il prof del Meucci Francesco Mele - In ogni caso per impedire lo scrutinio occorre che manchi da ogni consiglio di classe almeno un professore. E oggi pomeriggio dovremmo avere un quadro più completo delle scuole che hanno aderito per tracciare una vera e propria mappa della protesta. Siamo fiduciosi che in tanti, tantissimi aderiranno: se Renzi ha un merito è quello di avere messo d’accordo tutti, indipendentemente da estrazione e appartenenza, nel contestare uniti la sua riforma».
Serena Arbizzi
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