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Col nordic walking cammini e arrivi a scoprire te stesso

di Arianna De Micheli
Col nordic walking cammini e arrivi a scoprire te stesso

Bastoncini e natura: fa bene al fisico e allo spirito E la prof. De Marinis l’ha portato anche a scuola

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«Credo che il cammino sia la chiave di accesso al nostro io più profondo, a quell'angolo di inconscio che il più delle volte il quotidiano rende irraggiungibile. Il cammino è esplorazione di sé. Ad ogni successivo chilometro i contorni sembrano più morbidi, le difese si abbassano e il rumore dei bastoncini cede il passo al sussurro del proprio cuore».

Se la professoressa Marisa De Marinis avesse regalato ai propri alunni questa goccia di poesia in principio di lezione, chissà quale reazione ironica avrebbe suscitato. Ma lei che della camminata nordica di origine scandinava (nordic walking o pole walking) ha fatto educazione sentimentale, ancor prima che stile di vita, conosce bene i suoi giovani polli. Al pari dei coetanei di tutto il modo, gli studenti dell'istituto Cattaneo-Deledda prediligono un approccio più prosaico.

«Ci sediamo in cerchio sull'erba ancora umida. I ragazzi guardano con curiosità i bastoncini e sorridono divertiti. I primi momenti sono di esitazione, con risate scettiche... Dopo poche lezioni li ho visti camminare spediti in modo disinvolto. I bastoncini non erano più fonte di imbarazzo bensì di orgoglio. Hanno giocato e si sono sfidati con lealtà». Parola di Maria Giulia Mora, istruttrice dell'ASD Nordic Walking Live, associazione nata a Mirandola il 4 luglio 2011 che ha sostenuto la professoressa De Marinis nella volontà di condividere con i ragazzi «quella magia che dal cuore come un fiume scorre lungo i muscoli e libera emozioni capaci di condurti dove la vita è vestita di mille arcobaleni».

Ecco dunque che Giacomo, talentuoso dj in erba “sempre contro”, se all'inizio pare quasi disgustato anche solo dall'idea di sfiorare un bastoncino con la punta del mignolo, in dirittura d'arrivo ammette di aver trovato un modo non troppo faticoso di allenarsi senza mai rinunciare al sorriso.

Miracolo del Nordic Walking, disciplina sportiva buona per tutte le stagioni e per ogni età. Disciplina che, come sottolinea Vivian, studentessa di origine ghanese, «può essere praticata ovunque. Che tu sia in città, al parco, al mare o in montagna camminare con i bastoncini ti riporta a contatto con la terra. Un' abitudine da molti dimenticata».

Un'abitudine che anche Francesco, professionista non più di primo pelo, ha pensato bene di liberare dal cassetto della memoria. Grazie al Nordic Walking Francesco non solo ha scoperto il piacere di conversare con la natura, ma ha trovato un modo di recuperare la forma smarrita davanti al computer. Tutto questo senza vessare il proprio tallone d'Achille: le ginocchia: «La mia passione era la corsa. Poi però ho iniziato sentire forte dolore alle ginocchia. Ho sempre amato lo sci di fondo e circa sei anni fa, grazie ad un amico istruttore, ho scoperto il nordic walking. Lavorare con i bastoni e dunque con il 90% dei muscoli del corpo, alleggerisce molto il carico sulle gambe. Insieme al mio amico abbiamo intrapreso lunghi percorsi in montagna, soprattutto nei periodi estivi. Oggi cammino con i bastoncini appena riesco, spesso durante la pausa pranzo. In questo modo ho perso anche qualche chilo di troppo», confessa mentre macina chilometri al Parco Ferrari. «Il mio corpo sta bene, la mia mente sta bene e credo che anche il mio cuore, inteso come custode di emozioni, stia meglio. Uno dei percorsi che preferisco è il giro delle Salse di Nirano. Certo, mi piace condividere il cammino con eventuali compagni di viaggio, ma anche quando parto da solo con i miei bastoncini mi sento in totale sintonia con me stesso. Il mio spirito è felice».

Il più saggio tra i cinesi sa che il segreto per vivere a lungo è mangiare la metà, camminare il doppio , ridere il triplo e amare senza misura. E se sgambettare il doppio con bacchette annesse non può garantire un'esistenza ultracentenaria, è comunque fuor di dubbio che giovi a salute e umore.

«Roberta, studentessa amante tanto delle discipline orientali quanto della sana alimentazione - racconta Marisa De Marinis - è oggi convinta che il benessere procurato dal nordic walking coinvolga la mente perché combatte lo stress. Inoltre, quando praticato in gruppo, stimola il dialogo e le relazioni. Ed è proprio grazie al sorriso dei miei ragazzi se, dopo quattro anni, sono riuscita a comprendere la vera essenza della camminata nordica».

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