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Emiliana Rottami, Report “bacchetta” il sindaco inerme

Emiliana Rottami, Report “bacchetta” il sindaco inerme

Inchiesta televisiva sull’irrisolta questione del vetro stoccato «Le ordinanze vanno fatte rispettare o restano solo carta»

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SAN CESARIO. Diffide, proteste, segnalazioni: quello dei cumuli di vetro di Emiliana Rottami è una storia infinita di cui la Gazzetta racconta da anni. Ma domenica il caso è esploso a livello nazionale grazie ad un servizio di Report. La trasmissione di Rai 3, partendo dalla raccolta differenziata del vetro nel bacino di Hera, ha poi fatto tappa a San Cesario dove esistono gli stoccaggi di Emiliana Rottami, a cui l’ex municipalizzata ha affidato il servizio di recupero. E qui, paragonando la situazione modenese con una pari struttura veneta, emerge come la strategia sia differente: nei due stoccaggi di San Cesario il materiale va ad accumularsi - un terzo di tutto quello raccolto in Emilia Romagna finisce nei due siti - mentre in Veneto nel giro di tre mesi viene reimmesso nel ciclo produttivo.

Ma Report conversa anche con alcuni residenti che ribadiscono i problemi: la volatile polvere che si accumula in strade, entra nelle case, si deposita sui panni e, ancora peggio, può avere ripercussioni sulla salute. «Le particelle fini - spiega Adriana Giannini, direttore del dipartimento Sanità pubblica dell’Ausl - sono le più pericolose e possono comportare disturbi respiratori anche perché penetrano nelle vie aeree più profonde».

Per il rispetto delle regole si spende da anni Silvia Piccinini, attivista di Legambiente che elenca i provvedimenti adottati dal 2001 dalle autorità, compresa un’ordinanza del sindaco Gianfranco Gozzoli, firmata nel 2012, che impone a Emiliana Rottami di coprire i cumuli di vetro con dei teli. Ordinanza - documenta il servizio - non rispettata quantomeno nelle giornate ventose, quando i teli “volano”. «I fili che li trattengono non erano a norma in quel momento - dice il sindaco - può capitare, non credo sia così frequente».

Ma soprattutto l’ordinanza imponeva di non creare cumuli più alti delle barriere di via Bonvino, aspetto non rispettato. “Se il Comune stabilisce queste cose ci sarà un motivo - domanda al sindaco l’inviato - ossia la tutela della cittadinanza, altrimenti perché ha emesso ques’ordinanza?». Il lungo silenzio di Gozzoli palesa imbarazzo, che invece innesca il commento di Milena Gabanelli: «Che dire, l’autorevolezza di un sindaco si valuta anche dalla sua capacità di fare rispettare le ordinanze se no restano dei fogli di carta».

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