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INCHIESTA AEMILIA

La Regione sarà parte civile al processo contro i boss

La Regione ha avviato le procedure per costituirsi parte civile nel processo “Aemilia” sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio emiliano: lo ha anticipato oggi l’assessore...

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La Regione ha avviato le procedure per costituirsi parte civile nel processo “Aemilia” sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio emiliano: lo ha anticipato oggi l’assessore alla Legalità, Massimo Mezzetti, durante la discussione sul progetto di legge di modifica della legge regionale contro le mafie, la diffusione della cultura della legalità e la prevenzione del radicamento del crimine organizzato.

«Questa scelta è la dimostrazione della determinazione che abbiamo nell’andare fino in fondo nella lotta alla criminalità organizzata», ha commentato Mezzetti. L'inchiesta “Aemilia”, esplosa a inizio anno, ha portato in tutto a 117 arresti e svelato quanto la 'ndrangheta sia ormai radicata in Emilia. Intanto ieri mattina l’aula dell’ex Metropol in Tribunale è stata blindata per una videoconferenza con Nicolino Sarcone, ex capo del clan dei cutresi a Reggio. Un collegamento tenuto segreto nei contenuti: era vietato l’accesso all’aula, che tra l’altro era solo in prestito per i magistrati che seguono l’inchiesta “Aemilia”. Oggi collaboratore di giustizia, Angelo Salvatore Cortese (per anni figura di primo piano, prima della cosca Dragone, poi del clan Grande Aracri) ha parlato ai magistrati di Sarcone, oggi in cella.

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