pORTE ANCORA APERTE PER REGGIO EMILIA
Unindustria Reggio Emilia era il grande assente durante la firma di ieri. Questa fusione nelle intenzioni iniziali prevedeva Bologna, Modena e Reggio Emilia poi quest’ultima ha rinunciato e il suo...
Unindustria Reggio Emilia era il grande assente durante la firma di ieri. Questa fusione nelle intenzioni iniziali prevedeva Bologna, Modena e Reggio Emilia poi quest’ultima ha rinunciato e il suo posto è stato preso da Ferrara. Ieri però Valter Caiumi, Alberto Vacchi e Riccardo Maiarelli hanno più volte ripetuto di tenere la porta aperta per i reggiani. Se quando si iniziava a parlare della fusione emiliana i diretti interessati sostenevano di considerare "un errore" il distinguo di Reggio, proiettata verso l'alta Emilia e oltre, oggi i toni sono più distesi. Ora si dovranno seguire le regole che le tre confederazioni si sono già date. Ma sono quelli reggiani, e non altri, gli interlocutori privilegiati per proseguire semmai con le fusioni industriali lungo l'asse della via Emilia.
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