Raccogliere gli scatti degli artisti costa ogni anno più di un milione di euro
Fondazione Fotografia ha raggiunto una vasta eco nazionale e internazionale, pur restando la sua attività espositiva spesso slegata dai temi culturali della città. Ne valeva la pena? Le opinioni sono,...
Fondazione Fotografia ha raggiunto una vasta eco nazionale e internazionale, pur restando la sua attività espositiva spesso slegata dai temi culturali della città. Ne valeva la pena? Le opinioni sono, ovviamente, favorevoli e contrarie, conviene dunque controllare i numeri. Poi ognuno si farà la sua idea su questi anni che in ogni caso lasceranno una collezione fotografica composta da 362 opere della parte italiana, 608 di quella internazionale e 114mila immagini di fondi storici oltre a 10mila negativi relativi alla Biennale di Venezia. Fondazione Foto, in cui lavorano dieci persone, costa ogni anno un milioni di euro a cui vanno aggiunti 3 milioni totali che sono stati necessari a comprare negli anni le opere della collezione. Nell'ultimo esercizio ci sono 355mila di entrate e 714mila di elargizione dell'ente Cassa, mentre i ricavi sono pari a 8500 euro tolte le spese. Esse sono: 452mila per il personale, 252mila per le mostre, 183mila per la didattica, 131mila di spese generali. Capitolo visite, elevate in poche occasioni: la rassegna più vista, con 70mila visite, è stata quella stupenda dedicata ad Ansel Adams, mentre da settembre 2013 a fine 2014 risultano essere 53mila le visite, con “punte” di 15mila per le mostre di Chappell e dei fotografi modenesi. L’ultima mostra di Hiroshi Sugimoto, chiusa domenica, ha totalizzato 7mila paganti. (s.l.)
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