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San Carlo e università uniti per la cultura

San Carlo e università uniti per la cultura

Analisi di oggetti d’arte e moderne tecnologie alla base della partnership con il liceo classico

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San Carlo e ateneo di Modena insieme per un progetto sul patrimonio culturale. Diciotto studenti del liceo classico geminiano hanno scelto di partecipare a uno stage di due settimane. Cinquantotto ore che si concluderanno questo venerdì. Il tema? “Lavorare con i linguaggi: gestione, analisi e catalogazione dei dati”. In pratica, analizzano oggetti d’arte attraverso le moderne tecnologie. Con loro, tutti delle classi quarte, c’è la squadra del master universitario in “Catalogazione e accessibilità del patrimonio culturale: nuove tecnologie per la valorizzazione”, diretta da Elena Corradini. Nessuna osservazione sul campo, ma tante schede redatte in rete. Attraverso il sistema informativo generale del catalogo sul web (Sigecweb) gli studenti contribuiscono alla catalogazione su scala italiana del patrimonio culturale. «Attesteremo le loro competenze nel riconoscere e descrivere oggetti d’arte - ha spiegato la professoressa - attraverso un modello specifico di una scheda di catalogo. Utilizziamo un’area laboratorio in cui il sistema è visto in contemporanea da studenti del liceo e componenti del master. Il lavoro è svolto in parallelo. Usiamo immagini già acquisite. A ogni bene culturale si possono allegare anche file multimediali di diverso genere, come filmati, presentazioni in PowerPoint. Come i ragazzi documentano loro stessi, così documentano anche il nostro patrimonio». «È una buona opportunità per studenti con la giusta sensibilità - ha ripreso il rettore, Angelo Andrisano - e chi meglio degli studenti del liceo classico? Mi piace ricordare che l’ateneo è capofila in un progetto nazionale che vede otto atenei coinvolti in un percorso virtuale tutti i beni di cui disponiamo». Una rete dei musei universitari a cui stanno iniziando ad accingersi anche studenti del liceo. «Gli studenti sono particolarmente motivati - ha riconosciuto il dirigente scolastico del San Carlo, Maria Cristina Zanti - e hanno scelto il percorso autonomamente e con passione. C’è sia la possibilità che utilizzino le competenze sia in ambito lavorativo sia come formazione per l’ingresso nel mondo universitario. Prepareremo attestati per gli studenti. Il progetto ha previsto davvero un’opera di “tessitura”. Continuerà anche per il biennio, secondo le linee guida dell’orientamento».

Gabriele Farina

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