Allarme liquidità in Cpl E i cassintegrati fremono
CONCORDIA. Nessuna convocazione ancora dal ministero. Nessun accordo formale sulla cassa integrazione e nessun anticipo di trattamento economico perché, dice l’azienda, non c’è liquidità. Così, l’even...
CONCORDIA. Nessuna convocazione ancora dal ministero. Nessun accordo formale sulla cassa integrazione e nessun anticipo di trattamento economico perché, dice l’azienda, non c’è liquidità. Così, l’eventuale rientro nella white list è di fatto in alto mare, mentre pure la nomina dell’atteso terzo commissario resta in fieri. È sempre stallo sulla crisi della Cpl.
«Permane uno stato di incertezza sugli appalti aggiudicati prima dell’interdittiva antimafia e sugli appalti in via di conclusione ed oggetto di proroga», tirano le somme i sindacati dopo l’incontro a Concordia con il cda della coop e senza i due commissari.
Tenuto conto della ventina di addetti già sospesa, i sindacati avevano chiesto l’anticipo del trattamento economico dell’ammortizzatore sociale, la rotazione tra gli addetti nel periodo in cui si ricorre alla cassa, la maturazione completa di ratei di ferie, permessi, mensilità aggiuntive, l’integrazione salariale al reddito. Ma i commissari, per bocca del consigliere delegato Cpl, Elio Cirelli (nella foto con il presidente Mori), hanno risposto che “verrà riconosciuto esclusivamente ciò che è previsto da leggi e contratti”.
I sindacati non hanno gradito, e hanno chiesto a Cirelli di calendarizzare al più presto un nuovo incontro coi commissari per ridiscuterne.
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