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L’aiuto ai rifugiati nei campi turchi e siriani

L’aiuto ai rifugiati nei campi turchi e siriani

L’impegno dell’associazione We Are: «Le persone non ti chiedono nulla, solo di camminare con loro»

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FORMIGINE. «Ciò che più mi tocca nel profondo nel fare attività di cooperazione è l'incontro con i bambini, con quegli sguardi persi, atterriti: io ho due figlie e da madre posso dire che è un vero strazio vedere dei bambini abbandonati a sé stessi perché i loro genitori non hanno la possibilità di proteggerli e di occuparsi di loro», afferma Cinzia Gianaroli, programmatore informatico nel lavoro, vicepresidente dell'associazione We Are nel tempo libero, associazione attiva nell'aiuto verso i rifugiati siriani nei campi turchi e siriani. «Il nostro motto dice: “Noi siamo ciò che facciamo”, e pensiamo che aiutare le persone in difficoltà dovrebbe essere un dovere universale, per vivere in un mondo migliore. Ferisce l'indifferenza generale verso situazioni disastrose come quelle che vediamo in Siria e questo ci spinge a lavorare ancora più intensamente: in loco abbiamo un centro maternità con sala parto, consultorio e pediatra e ci stiamo attivando per dare supporto psicologico ai bambini - dice Cinzia - Nel 2014 sono stata in Siria: ho vissuto con molta sofferenza la situazione dei bambini e degli anziani incontrati lì. Queste persone non ti chiedono niente se non prenderti per mano e camminare un po' insieme a te. Il terrore che ho respirato, la paura al semplice passaggio di un aereo sono cose che mi sono rimaste dentro».

We Are, che sarà presente con uno stand nei prossimi giorni alla Festa della Cooperazione Internazionale, raccoglie aiuti finanziari e materiali presso il proprio magazzino a Magreta, al fine di organizzare e inviare i container ai campi dove i volontari hanno visto di persona la mancanza di necessità primarie da soddisfare, ed è attiva anche in Italia per portare aiuto ai profughi presenti sul territorio nazionale. «Recentemente, ad esempio, abbiamo promosso una raccolta di medicinali consegnati al centro di accoglienza modenese Porta Aperta - conclude Cinzia - E il 13 giugno saremo presenti alla Rotonda a Modena per una raccolta alimentare da destinare alle nostre attività e alla Caritas locale, a sostegno delle famiglie modenesi». (l.s.)

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