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«Liquidazioni lumaca? È colpa della white list»

«Liquidazioni lumaca? È colpa della white list»

MIRANDOLA. La grande maggioranza dei problemi che riguardano le pratiche per la ricostruzione sono legati alla white list. È emerso ieri mattina in municipio durante un incontro organizzato dalla...

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MIRANDOLA. La grande maggioranza dei problemi che riguardano le pratiche per la ricostruzione sono legati alla white list. È emerso ieri mattina in municipio durante un incontro organizzato dalla Regione, in collaborazione con gli ordini professionali e Anci, legato specificamente al tema della liquidazione e in particolare al modello Sfinge, indispensabile per la domanda di contributo da parte delle imprese. Al termine della spiegazione dei referenti di Invitalia, agenzia governativa specializzata in incentivi, si sono svolte diverse decine di incontri “one to one” con i professionisti per verificare le problematiche sorte caso per caso e cercare di risolverle. «L’80% dei problemi nelle pratiche riguardano la white list - hanno affermato i responsabili di Invitalia - noi dobbiamo ricevere prova documentale che l’impresa è iscritta o ha fatto richiesta di iscrizione. Per verificare ciò, andiamo a vedere nei due elenchi (imprese iscritte o che hanno fatto richiesta) sul sito della Prefettura. Se, per caso, il sito non dovesse essere aggiornato, data l’elevata mole di richieste, l’impresa ci può mandare copia della Pec con cui ha chiesto l’iscrizione. Occorre ricordare, poi, che dopo un anno l’iscrizione alla white list scade e va rinnovata. Ci sarà poi un cambio di passo nella richiesta di integrazione di documenti: dovremo limitarci a richiedere integrazioni per due volte e non all’infinito. Tra le altre criticità, segnaliamo che a volte manca la tracciabilità completa e sugli immobili la mancanza tra computometrico estimativo e consuntivo». A margine dell’incontro, poi, il funzionario regionale Mauro Penza, che ha coordinato le varie fasi della mattinata, ha dispensato alcuni dati sui contributi. «Le domande attive su Sfinge sono 2159 per 1,9 miliardi di euro - ha spiegato - di queste sono state concesse 1216 cambiali Errani per 698 milioni, sono stati emessi 992 decreti di liquidazione per un totale già pagato di 300 milioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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