Gazzetta di Modena

Modena

Trovata la banda degli 11 furti

Trovata la banda degli 11 furti

Finale. Denunciati dai carabinieri una coppia e due amici: avevano prodotti elettronici, bici e attrezzi

2 MINUTI DI LETTURA





FINALE. Sei mesi di analisi certosine, riscontri incrociati e verifiche elettroniche, ma alla fine i carabinieri di Finale sono riusciti a riconsegnare gran parte del bottino alle famiglie derubate, ma soprattutto ad abbinare ai colpi tre volti noti della microcriminalità locale. Si tratta di Giacomo Corcione, già in carcere dove deve scontare una pena di 18 mesi per alcuni furti, della compagna e di un’altra coppia, a casa della quale i militari trovarono un bottino immenso, fatto di prodotti elettronici, biciclette e attrezzatura da cantiere, frutto di intrusioni nelle case e nei garages.

L’operazione era scatta a dicembre, quando alcune segnalazioni portano i militari a fare irruzione nell’appartamento del complice della coppia. Tutta colpa di frequentazioni non certo insospettabili, che già da tempo aveva messo i militari in allerta, soprattutto perché la presenza del giovane Corcione - volto ormai noto della zona - lasciava perplessi. Troppo “esplosivo” l’abbinamento con il magrebino per non voler andare fino in fondo alle telefonate dei vicini di casa e alle attività informative già messe in atto.

Ma al momento del controllo anche gli investigatori restano sbalorditi per tutto quello che trovano. Il sequestro preventivo è d’obbligo, ma è il lavoro successivo che conferma la bontà del lavoro.

Attraverso, infatti, all’analisi incrociata dei vari codici di utilizzo delle apparecchiature elettroniche - I-Pad e telefoni cellulari - oltre che alla segnalazioni già presenti nell’immensa banca dati a disposizione dei carabinieri, si risale ai proprietari e con la denuncia di furto alla mano si inizia la ricostruzione della lunga scia di colpi avvenuta tra Finale, Cento e rispettive frazioni.

In totale sono ben 11 i furti che vengono abbinati al bottino ritrovato nell’abitazione della famiglia magrebina: un motorino rubato proprio a Finale in estate, evidentemente adoperato per circolare, nonché una decina tra motoseghe e decespugliatori, attrezzi da lavoro, oltre 20 biciclette usate ma in ottime condizioni, quattro computer portatili e tre tv di nuova generazione.

Per i tre è scattata una denuncia per ricettazione. Non è invece stato possibile arrestarli dal momento che non vi è la completa certezza siano loro gli autori materiali dei colpi. Ma poco importa visto che le priorità erano quelle di restituire tutti i prodotti rubati ai legittimi proprietari e riconfermare il profilo di pericolosità del giovane ladro finalese e del suo compare d’avventura, ormai noti per numerose operazioni messe a segno negli ultimi anni.

Francesco Dondi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google