Urbanistica, rito abbreviato per due imputati
Asilo abusivo di Riccò: processo “diverso” per Sorzia e Franchini. Sentenza il 14 luglio
SERRAMAZZONI. Colpo di scena ieri alla ripresa dell’udienza preliminare sulla maxi inchiesta che riunisce sei casi urbanistici caldi a Serramazzoni: da San Dalmazio a Riccò, il capoluogo stesso e Selva. Alla ripresa del dibattito fermo al 29 gennaio scorso, due degli undici imputati hanno chiesto e ottenuto dal Gip di essere sottoposti a rito abbreviato: l’architetto Paolo Sorzia per l’asilo di Riccò e l’impresario di pompe funebri William Franchini per la funeral home accanto al cimitero di Serra.
Entrambi dunque verranno giudicati solo sulla base degli elementi di prova raccolti durante le indagini, con una sentenza attesa già per il 14 luglio. La discussione sarà in camera di consiglio, e al termine il giudice deciderà per proscioglimento o condanna, con pena ridotta di un terzo.
E non è escluso che altri imputati decidano di seguire questo percorso, prendendo una decisione in merito già nell’aggiornamento di udienza preliminare fissato per domani. Ieri, come prevedibile, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti, come del resto il Comune di Serra quale parte civile, attraverso l’avvocato Andrea Mattioli. Viceversa dalle difese, come quella di Arduino Iseppi per la villa di Selva, la richiesta è stata di proscioglimento per assenza di illecito.
Mancano ancora però le prese di posizione di chi è coinvolto in più procedimenti, come l’ex capo dell’Ufficio tecnico Enrico Tagliazucchi (imputato per tutti i sei casi) e l’ex sindaco Luigi Ralenti (per due vicende), con richieste che verranno rese note probabilmente domani. I casi in questione partono da San Dalmazio, con la palazzina di 36 appartamenti costruita a Casa Morandino, vicino al cimitero, per cui sono imputati l’impresario Remo Uccellari, l’ingegnere Daniele Zanni e Tagliazucchi. Quindi il famoso impianto a biomasse che doveva sorgere lì vicino, per cui oltre ai tre sopra è indagata Stefania Minozzi, moglie di Uccellari. Poi la variante che ha infilato l’urbanizzazione di un terreno agricolo a Casa Contardo in un’altra pratica, all’insaputa dei titolari, e vede quale unico imputato Tagliazucchi. Porta a Riccò il caso dell’asilo, con indagini nei confronti di Tagliazucchi, Ralenti, don Franco Misley e appunto l’architetto Paolo Sorzia. La funeral home del capoluogo invece è costata l’imputazione, oltre a Franchini, a Ralenti, Tagliazucchi e il tecnico Dante Minelli, mentre fanno i conti con la villa di Selva, oltre a Iseppi, anche il tecnico Stefano Belloi e Tagliazucchi. (d.m.)
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