Via Taglio, le proteste: "Movida? Qui servono bagni chimici"
Bar e locali sono felici delle folle di giovani che si fermano a bere alcolici sino a notte ma sono in difficoltà per le conseguenze nei portoni dei vicini e nelle strade da ripulire
MODENA. «La nostra zona è stata scambiata per un orinatoio». Questo il commento di residenti e commercianti della zona di via del Taglio e soprattuto di vicolo Caselline e via Ganaceto che protestano contro il degrado quotidiano per le conseguenze della movida notturna.
«Il flusso e il movimento nel fine settimana mantiene vivo il centro storico - spiega una donna - ma vicolo Caselline è scambiato per un orinatoio a cielo aperto e in estate non le dico gli odori che si sollevano!». La residente propone al Comune di «installare wc volanti in zona per poter dare un luogo dove urinare senza devastare le case delle persone adiacenti!».
LE REGOLE VALGONO PER TUTTI? Nel vicolo alle spalle di piazza Matteotti si notano “presenze” in strada: tappi di bottiglia, pacchi di sigarette, cartacce. «Rispettiamo le regole - garantisce un uomo che lavora in un alimentari - non facciamo bere fuori neanche i nostri amici. Oltre ai cartelli esposti spesso ci sono le volanti che fanno i controlli. I problemi sono più in fondo». Addentrandoci nel vicolo si trova una bottiglia abbandonata in strada, a circa tre metri da un’auto in divieto di sosta. «Alle volte apro il portone e non c’è l’uscita - denuncia una residente di via Ganaceto - siamo amareggiati, ci sentiamo abbandonati».
I BIDONI PER LA DIFFERENZIATA USATI AL CONTRARIO. «Oltre a emettere cattivi odori - ha aggiunto la residente - i bidoni della differenziata sono usati per buttarci dentro di tutto. Eravamo riusciti a farli spostare, poi li hanno rimessi in un mese. Sono usati da tavolini per gente spesso ubriaca e da orinatoi. C’è il problema dei padroni con i cani e quello del bivacco. Di sera ci sono persone che si ritrovano per bere, fumare, ubriacarsi, orinare. Si appoggiano al portone, stazionano sui marciapiedi con le sedie e altro. Abbiamo segnalato ai vigili, c’è anche chi si fa le canne. I gestori cercano di essere molto corretti, fanno il possibile, ma è proprio il tipo di persone che ci sono».
NEGOZI USATI COME ORINATOI. «Abbiamo trovato rifiuti organici davanti al locale - rimbrotta un esercente - ho chiamato il Comune, che mi ha detto di contattare Hera: se vogliamo la pulizia del marciapiede dobbiamo pagare. Alla vigilia di Natale, alle 18, uno stava orinando davanti al negozio. “Mi scappa”, mi ha detto. Era un italiano. L’ordinanza? C’è, ma se uno passa al sabato pomeriggio vede come va». «È una lotta contro i mulini a vento - conclude un’esercente - via Ganaceto era una delle vie nobili, ora sono tutti garage. Mia nipote mi chiede come mai sono maleducati e sporcano i muri. Sono più sensibili i bambini».
Gabriele Farina
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