Villa Fiorita: «L’Ausl ci consegni le analisi»
Un’ora di sciopero per dire no alla scelta dell’azienda di non sgomberare più la sede del distretto sanitario. Le adesioni - secondo quanto comunicano i sindacati - sono state pari al 40-50% all’inizi...
Un’ora di sciopero per dire no alla scelta dell’azienda di non sgomberare più la sede del distretto sanitario. Le adesioni - secondo quanto comunicano i sindacati - sono state pari al 40-50% all’iniziativa di lotta indetta dai sindacati e lavoratori di ex villa Fiorita (nella foto), la struttura sanitaria inquinata dalla sostanza cancerogena formaldeide. Ed è mistero sulle analisi in base alle quali l’Ausl ha scelto di fare dietro-front riguardo la bonifica. Il confronto, infatti, era culminato (nelle scorse settimane) nell’impegno davanti al prefetto di Modena da parte dell’Ausl di procedere allo sgombero della struttura per procedere con la bonifica, a fronte del ritiro dello stato di agitazione che nei giorni precedenti i lavoratori avevano dichiarato, preoccupato per il proprio stato di salute, specie dopo le prescrizioni del medico competente di prendere aria periodicamente per non rimanere a lungo a contatto con la sostanza. E poi la marcia indietro: la bonifica non si farà, a fronte di nuove analisi che sanciscono che i livelli di formaldeide sono al di sotto della soglia di attenzione. «La direzione - dice il sindacato - continua a dire che va tutto bene, ma al tempo stesso continua il trasferimento parcellizzato dei reparti. Inoltre, nonostante l’impegno preso in Prefettura, l’Ausl non ha ancora trasmesso alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori, le relazioni della Fondazione Maugeri in base alle quali sono state adottate le decisioni aziendali».
Ora la parola passa all’Inail, per il riconoscimento di eventuali malattie professionali per alcuni lavoratori che un quadro patologico stabile collegato all’esposizione alla sostanza cancerogena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
