MODENA
Ztl a Modena, basta una sola multa se il miniticket è scaduto: lo dice il giudice di pace
Se il residente del centro storico di Modena ha scordato di rinnovare il miniticket non deve pagare decine di multe identiche ma solo una o al massimo tre, come previsto dal Codice della Strada. Lo ha deciso il nuovo giudice di pace Giovanni Breveglieri: «Non posso far pagare venti contravvenzioni e rovinare una persona indigente. La multa non è un metodo per far cassa»
MODENA. Ztl e multe a raffica: chi non ha pagato in tempo il miniticket ora riceve decine di multe alla volta, corrispondenti a ogni ingresso in centro storico, ma non per questo dovrà pagarle tutte. Anzi, ne pagherà una o al massimo tre, secondo quanto prevede il codice della Strada, in base alla discrezione del giudice di pace. È questo l’atteggiamento innovativo adottato dal giudice di pace Giovanni Breveglieri, medollese, arrivato a Modena da sole due settimane dopo un lungo periodo nel Mantovano e subito in controtendenza.
Prima infatti l’unica prassi per non pagare decine di multe scattate tra il 1 febbraio (primo giorno dopo la scadenza per il pagamento del minitiket a Modena Parcheggi) e l’arrivo della prima lettera di notifica (da 17 euro, questa da pagare sempre) era di ricorrere al prefetto e ottenere lo sconto: tre multe da pagare e le altre nel cestino. Ora no, può bastare una multa sola
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«È una decisione che ho preso seguendo l’aspetto sostanziale dell’articolo 198 del Codice della Strada - spiega il giudice Breveglieri - infatti la legge prevede che se si reitera un comportamento criminoso senza farlo coscientemente o in malafede la legge deve venire incontro al cittadino. Insomma, non posso far pagare a cuor leggero venti multe alla volta. Ne basta una perché il cittadino capisca di aver sbagliato e cambi atteggiamento». «Venti multe non possono che portare alla depressione o alla sfiducia nelle istituzioni. Inoltre vorrei ricordare che le multe non servono a far cassa per il Comune. Se il Comune ha bisogno di denaro fresco può ricorrere all’aumento di imposte locali, non alle multe».
Per quanto insediatosi da pochi giorni nel suo ufficio in via San Pietro, Breveglieri racconta di aver trattato già una quarantina di ricorsi: «In quasi tutti i casi ho disposto il pagamento di una multa per tutte, in qualche altro di tre, se il cittadino aveva un atteggiamento meno limpido».
A renderlo cosciente della situazione è stato il caso di una pensionata modenese che abita in centro storico: «Mi sono trovato di fronte al caso di questa donna di 85 anni che aveva venti multe da pagare tutte per lo stesso motivo. Non aveva rinnovato il miniticket e ogni volta che passava sotto i telepass scattava una multa. Parliamo di una pensionata con la sociale da 500 euro. Con che faccia potevo chiederle di pagare tutto quel denaro? Dovevo lasciarla per mesi senza soldi? Per ottenere cosa?»
La differente impostazione a questa spinosa questione data dal giudice Breveglieri non avrà ripercussioni sui suoi colleghi del Giudice di Pace, perché un caso no fa testo ma ogni giudice applica la legge secondo coscienza. Certo però rompe un tabù che finora solo la Prefettura aveva affrontato.
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